I detenuti di Caserta avranno la possibilità di studiare in carcere per “un futuro diverso”

Inaugurata la Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza a cui potranno accedere i detenuti del carcere Uccelli di Santa Maria Capua Vetere.

Studiare in carcere aiuta a crescere e a costruire un futuro diverso. Con questo spirito la presidente della Corte di Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli ha partecipato all’inaugurazione della Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza, intitolata a Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica e al gemellaggio con la Biblioteca Rita Atrias e Imma Cavagnuolo del carcere Uccella di Santa Maria Capua Vetere.

Inaugurazione Caserta
I detenuti di Caserta avranno la possibilità di studiare in carcere per “un futuro diverso” (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

L’iniziativa, organizzata dai professori Raffaele Picaro e Mena Menafra, è un momento significativo di collaborazione tra le istituzioni giudiziarie, le università e tutto il sistema penitenziario. Attraverso l’intesa tra l’Università Luigi Vanvitelli e il carcere Uccella, i detenuti avranno la possibilità di accedere ai testi specialistici e alle banche dati online del Dipartimento di Giurisprudenza, entrando così in un percorso reale di formazione, approfondimento e crescita culturale. L’accesso ovviamente, sarà garantito attraverso una filiera controllata e sicura.

Durante un intervento all’evento, la presidente Covelli ha ricordato il valore centrale della funzione della pena, sottolineando come “l’articolo 27 della Costituzione” stabilisca “che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato: un principio che non rappresenta soltanto una norma giuridica, ma una scelta di umanità e di civiltà”.

L’importanza della rieducazione come scelta di civiltà

Covelli ha evidenziato che “studiare in carcere significa trasformare il tempo della detenzione in tempo di costruzione del futuro, recuperando fiducia nelle proprie capacità e il senso di responsabilità individuale”.

Riferendosi poi alle esperienze avute negli istituti penitenziari del Distretto, la presidente della Corte di Appello di Napoli ha sottolineato il “ruolo fondamentale della magistratura di sorveglianza e il crescente impegno istituzionale nello sviluppo di percorsi formativi, culturali e professionalizzanti”. Ed ha ricordato proprio le “numerose attività attuate ad impulso della direttrice Rotundo nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetture, come il Polo Produttivo, l’orto idroponico fino ad arrivare al Muro della Libertà”.

Inaugurazione Caserta biblioteca
L’importanza della rieducazione come scelta di civiltà (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

Covelli ha ringraziato i giudici, il provveditorato, i docenti, i direttori delle carceri, le forze di polizia, gli educatori: una grande comunità che collabora per raggiungere gli obiettivi di formazione e reinserimento. “Investire nella cultura e nella formazione all’interno degli istituti penitenziari significa rispettare la persona e la sua dignità e investire nella sicurezza sociale, nella prevenzione e nella qualità della nostra democrazia”.

Durante la cerimonia si è tenuta la lectio magistralis di Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.

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