Napoli, la missione sarda per accorciare sull’Inter: tre motivi per cui la rimonta è possibile

Cagliari-Napoli può essere ancora una partita da potere interpretare in ottica scudetto? Alla luce di quanto accaduto nelle ultime due settimane si, e più che mai.

Fino a due settimane fa sembrava un’utopia, un sogno, una pazzia, ed invece la parola scudetto ha ancora senso di essere esclamata a Napoli. Gli azzurri giocano in casa del Cagliari nell’anticipo di venerdì 20 marzo 2026 per la trentesima giornata di Serie A. Ma si tratta di una delle ultimissime chiamate per i campioni d’Italia in carica. Antonio Conte e la sua banda vanno in Sardegna con la determinazione che è propria delle grandi squadre a voler fare bene ed a vincere, anche giocando male. La partita dell’anno scorso deve fare da esempio per ciò.

Matteo Politano festeggia il suo gol in Napoli-Lecce con Antonio Conte ed altri collaboratori azzurri in panchina.
Napoli, la missione sarda per accorciare sull’Inter: tre motivi per cui la rimonta è possibile – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

A settembre 2024 la partita Cagliari-Napoli finì 4-0 per i campani. Per quella che era una squadra forte ma forse non ancora consapevole di potere fare suo il titolo, come poi sarebbe avvenuto. E tra l’altro proprio contro il Cagliari, nell’ultima gara del campionato 2024/2025. Quel risultato fu probabilmente il “4-0 meno 4-0” dell’intera storia del calcio, con Alex Meret capace di compiere almeno quattro-cinque parate pazzesche. Poi i partenopei si dimostrarono estremamente cinici nel cogliere quella vittoria.

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Vincere anche domani in terra sarda vorrebbe dire aver fatto il proprio dovere e cercare di mettere pressione all’Inter capolista. La quale resta lontanissima ma ha dimostrato di essere tutt’altro che perfetta, specialmente contro avversari più forti di lei o più motivati. Guarda caso c’è un altro incrocio che risultò decisivo nel dare lo scudetto al Napoli nella scorsa stagione. Domenica si gioca Fiorentina-Inter, match che un anno fa finì con un tonfo fragoroso a danno dei milanesi.

Quella di oggi è una Fiorentina molto diversa, impelagata sin da agosto in zona retrocessione e che solo adesso ha saputo tirarsi fuori dagli ultimi tre posti in classifica. Ed ora ai viola allenati da Paolo Vanoli serve continuità. Ci vuole una vittoria in casa, e proprio contro una big. Il Napoli viene da tre vittorie consecutive e da cinque punti recuperati all’Inter.

Perché è lecito sperare ancora

La posizione dei campani è ancora assai complicata. Ci vogliono altre situazioni da sistemare, come ad esempio lo scontro diretto del Maradona contro il Milan secondo in classifica del 6 aprile prossimo. L’Inter ha sostanzialmente un mese di vantaggio, parlando di punti di vantaggio. E può permettersi il lusso di sbagliare almeno altre due partite, in un calendario che, se confrontato con quello dei ragazzi di Conte, appare più complicato.

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Perché è lecito sperare ancora – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Il Napoli invece non deve sbagliare più niente. Ed il fatto di avere trovato una sostanziale stabilità a centrocampo ed in attacco, grazie ad una tregua dagli infortuni, può lasciare comunque fiduciosi sul fatto che l’impresa sportiva, per quanto complicatissima, possa essere comunque ancora possibile.

L’Inter è una squadra forte quando ha tutto sotto controllo, lo è molto meno quando diventa nervosa. I due scontri diretti col Napoli ne sono la dimostrazione, e le parole degli interisti quando si parla di Napoli pure. Turno favorevole, Inter nervosa ed una rosa finalmente più lunga per gli azzurri. Questi sono i motivi per sperare

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