Missione scudetto, all’indomani di Cagliari-Napoli la speranza si è riaccesa. Dipende tutto dalla Fiorentina, è vero, ma una statistica lascia a bocca aperta.
Cagliari-Napoli è andata come doveva: con una vittoria degli azzurri, giunta in maniera meritata. Ma esattamente come nelle ultime sfide giocare dagli uomini allenati da Antonio Conte. Si è visto un sostanziale predominio per quanto riguarda possesso di palla ed occasioni create (non tantissime), ma il successo è indubbiamente meritato. In Cagliari-Napoli i padroni di casa non hanno fatto assolutamente nulla per rendersi pericolosi, a parte una conclusione defilatissima di Zè Pedro respinta di pugno da Milinkovic-Savic.
Ed anche un tiro da molto lontano e non pericoloso dell’ex di turno, Gaetano. Nulla da dire sulla ammonizione comminata a Lobotka per un fallo su Folorunsho: i detrattori del Napoli si stanno rivoltando sui social parlando di “Pummarola League”, ma si tratta di gente prevenuta e probabilmente razzista che non merita considerazione. L’ex arbitro Calvarese ha reputato giusta la decisione. Per il resto, gli azzurri hanno fatto il loro dovere, mostrando però dei limiti dovuti alla “sindrome da gol precoce”.
Segnare subito è qualcosa che può essere controproducente, e difatti il primo tempo non è stato buonissimo da parte dei campani. Che però hanno migliorato la manovra e la capacità di penetrare nell’area di rigore avversaria, soprattutto grazie a diverse belle giocate di Kevin De Bruyne. Quel che conta, ed ancora una volta Antonio Conte ha ragione, è che la squadra ha colto la sua quarta vittoria consecutiva e ha raggiunto il secondo posto provvisorio in classifica, in attesa di Milan-Torino.
L’allenatore della squadra campione d’Italia in carica ha parlato ancora una volta di cose straordinarie che il gruppo da lui condotto sta facendo da sette mesi. Ed è vero. Perché c’è una statistica che ha del pazzesco. Nonostante i tantissimi infortuni e gli altrettanti numerosi torti arbitrali subiti, che sono costati dei punti preziosi (pensiamo al Parma, al Verona, all’Atalanta ed anche a Juve-Napoli, n.d.r.) i partenopei si trovano soltanto a -2 punti rispetto ad un anno fa.
Potenzialmente il Napoli potrebbe arrivare a 86 punti se dovesse vincere sempre, nelle ultime otto giornate di Serie A rimanenti. Cosa estremamente difficile, è vero. Però questa la dice lunga sulla tenacia e sulle motivazioni di questa squadra, che in campionato l’hanno portata a mantenere praticamente lo stesso passo dell’annata dello scudetto. Con meno infortuni ci sarebbero senz’altro dei punti in più in classifica.
Dunque, non serve aggiungere altro. Anche se scudetto non dovesse essere, il Napoli ha fatto e sta facendo il massimo. Con già la Supercoppa Italiana di questa stagione in bacheca. E continua come sempre a lottare contro tutto e tutti che napoletani non sono, compresi gli imbecilli leoni da tastiera che dalle loro camerette lanciano insulti sui social. Dio, perdonali perché non sanno quello che dicono.
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