Napoli, carattere e cuore: la squadra azzurra mette in campo una grinta senza precedenti. Analisi di una stagione dominata dalla personalità e dalla fame di vittoria dei ragazzi di Conte.
E si, ci voleva proprio una metafora forte per comunicare l’idea di che squadra sia quella azzurra. I campioni d’Italia in carica stanno onorando al meglio il tricolore che hanno sul loro petto. E non intendono cederlo alla leggera come capitò due anni fa. Il fatto di essere tornati ad un momentaneo -6 dall’Inter capolista dopo un ritardo massimo di 14 punti testimonia l’unità di intenti e la coesione, oltre che l’armonia, che imperano nello spogliatoio azzurro.

Poi magari l’Inter vincerà in casa della Fiorentina al Franchi questa sera per il posticipo della trentesima giornata di Serie A. Ma il Napoli sta facendo il suo dovere e si trova a soli 2 punti in classifica dalla quota raggiunta a metà marzo di un anno fa. Senza infortuni e senza la pletora di torti arbitrali che solo i tifosi del Napoli sanno bene avere subito, questa squadra si troverebbe molto più su in classifica. Inutile però piangere sul latte versato.
Napoli campione sicuramente di moralità
E può piacere o non può piacere, ma quando Antonio Conte parla, dice il giusto praticamente sempre. Poche volte lo fa tirando in ballo gli avversari, se non quando costretto. E l’Inter lo ha portato spesso a citare la sua ex squadra, scoprendo tutte le incoerenze delle quali sono capaci i nerazzurri. Non ci pensiamo, non pensiamo ai pareri personali espressi dai signori Marotta e Chivu e godiamoci questo Napoli.

Una squadra che sicuramente non gioca bene il più delle volte, proprio come quella della passata stagione che, soprattutto nel girone di ritorno, ci aveva abituati a mostrare solamente un tempo a grande intensità salvo poi sparire dal campo. Eppure fu scudetto. Il Napoli di questo campionato 2025/2026 non ha quella tendenza, sembra più condizionato da quello che è il risultato del momento.
E gli fa evidentemente male passare in vantaggio troppo presto. Dopo il gol del fulmineo e definitivo 1-0 in Cagliari-Napoli, i partenopei non hanno giocato un buon primo tempo. Era stato così anche contro il Lecce, con l’aggravante che in quella gara erano stati proprio i campani ad andare subito sotto nel risultato. In entrambe le volte però è andata bene, così come nelle precedenti due partite contro Verona e Torino. E manco a dirlo, anche contro scaligeri e granata il Napoli aveva subito una flessione.
Tante sono state le difficoltà, ma gli azzurri hanno trovato la quadra ed il modo di superare gli ostacoli. Le quattro partite consecutive vinte hanno portato a compimento una parziale rimonta sull’Inter. Una rimonta per ora completa solo al 50% e con ancora il Milan di mezzo. Che è una compagine che soffre, che concede molto, che non ha tanta qualità quando il pallone non passa per i piedi dell’eterno Modric, il vero fuoriclasse di questa Serie A assieme a Kevin De Bruyne.
E che il Napoli ha letteralmente preso a pallonate nella semifinale di Supercoppa Italiana a dicembre scorso. Ora c’è lo scontro diretto proprio con i rossoneri, alla ripresa del campionato, al termine della prima settimana di aprile. E forse è anche un peccato che ci sia la sosta per le Nazionali a spezzare il ritmo intrapreso dagli uomini di Conte. Inutile negare comunque che questa sera si tiferà forte per la Fiorentina, come un anno fa. E che poi bisognerà battere il Milan tra quindici giorni, lunedì 6 aprile, nel big match dello stadio Maradona.





