Stasera Bosnia-Italia Playoff Mondiali 2026: orario, formazioni ufficiali e dove vederla in TV. Gli Azzurri di Gattuso a Zenica si giocano l’ultimo pass per il Nord America in novanta minuti da brividi. C’è il rischio di un nuovo dramma sportivo? Le ultime notizie dal campo.
Bosnia-Italia, se stasera nella finale playoff per i Mondiali 2026 non passiamo, io con il calcio ho chiuso. Davvero. Non è una minaccia, è una promessa che ho fatto a me stesso davanti all’ennesimo caffè amaro stamattina. Non ne posso più di questa agonia infinita che dura dal 2017. Ed in realtà da molto prima. Perché le ultime due edizioni con la Nazionale presente ai Mondiali furono letteralmente penose.
A Sudafrica 2010 gli azzurri si presentarono da campioni in carica, ancora con Marcello Lippi in panchina. Ma rimediarono una figuraccia immane. Quella edizione della Coppa del mondo di sedici anni fa si chiuse con 2 miseri punti ed un ultimo posto in un girone con Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.
Ed a Brasile 2014 non andò meglio, con una uscita anzitempo alla fase a gironi con 3 punti, nel raggruppamento che comprendeva Inghilterra, Uruguay e Costa Rica. Questo vuol dire che l’ultima partita vinta dall’Italia in un Mondiale risale nientemeno che a Germania 2006. Più nel dettaglio, la ultima gara vittoriosa degli azzurri nei 90 minuti fu Italia-Ucraina del 30 giugno di quell’anno ai quarti di finale. Poi giunsero i successi contro i padroni di casa tedeschi ai supplementari in semifinale e l’affermazione ai rigori contro la Francia in finale.
Calcisticamente parlando, si parla non di una ma di almeno due o tre ere geologiche fa. E purtroppo in venti anni la situazione non è migliorata, anzi. Il livello tecnico del calcio italiano si è spaventosamente abbassato ed una generazione come quella dei vari Fabio Cannavaro, Buffon, Barzagli, Nesta, Materazzi, Pirlo, Totti, Del Piero, Filippo Inzaghi, Vieri rischiamo davvero di non vederla più. Questa sera, 31 marzo 2026, non è una serata qualunque per chi ha il tricolore nel cuore (e lo stomaco sottosopra).
E per quanto riguarda i precedenti con i playoff, sappiamo tutti come è andata nel 2017 contro la Macedonia del Nord e nel 2022 contro la Svezia. Nella prima circostanza ricordo ancora quando nel 2017 ero al baretto nei pressi dello stadio Maradona a Fuorigrotta, quello con la serranda che cigola sempre, e ho visto sfumare il mondiale contro i balcanici. Una umiliazione che non voglio rivivere, anche perché il bis contro gli scandinavi, tra l’altro con l’Italia campione d’Europa in carica, c’è già stato.
Per non farvi trovare impreparati alla visione di Bosnia-Italia di oggi, sappiate che a Zenica tira un’aria infame. Il termometro segna 3°C, piove quella schifezza sottile che ti entra nelle ossa e il campo sembra una palude. Se la guardate da casa, il mio consiglio è di staccare il telefono. La diretta parte alle 20:45 su Rai 1, ma io sarò già sul divano dalle otto a torturarmi le cuticole.
Parliamoci chiaro: l’Italia di Gennaro Gattuso ha l’obbligo morale di vincere. In palio c’è l’ultimo pass europeo per la FIFA World Cup 2026 in Canada, Messico e USA. E se devo essere onesto (e polarizzante), odio profondamente chi dice “l’importante è partecipare”. Ma de che? L’importante è stare sull’aereo per Toronto, punto.
La Bosnia però non è la squadra di dopolavoristi che qualcuno dipinge. Sergej Barbarez ha trasformato lo stadio Bilino Polje in un mattatoio sportivo. E poi c’è lui, Edin Džeko. Ha quarant’anni, cammina per metà partita, ma so già che al primo cross sbagliato dei nostri si materializzerà sul secondo palo per rovinarci l’esistenza. È scritto nel DNA di queste serate maledette…
Le news che arrivano dal ritiro mi fanno salire l’ansia. Gattuso sembra voler andare sul sicuro, ma io dico: ma perché non rischiare?
Se per grazia ricevuta dovessimo strappare il biglietto per il Mondiale, il tabellone è già lì che ci guarda. Finiremmo nel Gruppo B con Canada, Qatar e Svizzera. Un girone che, se fossimo l’Italia di una volta, commenteremmo con un “vabbè, passiamo facili”, e invece oggi ci fa venire i sudori freddi solo a leggere i nomi.
La mia sentenza: Non guardate l’orologio dopo il 70esimo, vi prego. È lì che il tempo smette di scorrere e inizi a vedere i fantasmi di Ventura e Mancini che ballano in area di rigore. L’Italia ha la tecnica, ma loro hanno la fame di chi mangia sassi a colazione. Speriamo che Gattuso tiri fuori il veleno, perché stasera non serve il bel gioco, serve la cattiveria. Forza Azzurri (ma che fatica, però). Ed a proposito degli azzurri, Romelu Lukaku non si è presentato alla ripresa degli allenamenti del Napoli. Questa situazione va gestita bene e risolta subito.
Niente tradimento: il legame tra Romelu Lukaku e il Napoli si rafforza. I dettagli inediti…
Il Belgio travolge gli USA 2-5 con un Kevin De Bruyne totale: 70 minuti di…
Napoli-Lukaku: fissata la scadenza del 31 marzo. Antonio Conte è furioso per il caso del…
Calciomercato Napoli 2026: il piano di De Laurentiis per gestire il futuro oltre Antonio Conte.…
Caso Lukaku-Napoli: il belga diserta Castel Volturno e resta a Bruxelles non in accordo con…
Napoli, il Caso Lukaku spacca la città: scelta di cuore o errore strategico di Conte?…