Bosnia-Italia, la proposta choc di De Laurentiis dopo l’ennesimo fallimento: “Serie A a 16 squadre subito”

Gravina non si dimette, Abodi lo attacca e De Laurentiis spiega il perché dell’ennesimo flop dell’Italia che non andrà ai Mondiali, dopo il ko con annessa, ennesima figuraccia, in Bosnia.

Calcio italiano al bivio: perché la riforma Serie A è l’ultima chance per i Mondiali. Dopo Bosnia-Italia di ieri, martedì 31 marzo 2026, e dopo l’eliminazione degli azzurri ai playoff per i Mondiali 2026 (è la terza volta consecutiva che accade, n.d.r.) Il sistema calcio in Italia non sta solo rallentando. Sta proprio rischiando il blackout totale.

Aurelio De Laurentiis vestito elegantemente guarda verso l'obiettivo.
Bosnia-Italia, la proposta choc di De Laurentiis dopo l’ennesimo fallimento: “Serie A a 16 squadre subito” – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Da esperto che ha seguito da vicino le dinamiche di governance sportiva per anni, vi dico che le recenti bordate di Aurelio De Laurentiis contro Gabriele Gravina e Giovanni Malagò non sono semplici sfoghi. Sono segnali di una guerra civile sportiva che cambierà il modo in cui guarderete le partite domenica prossima.

Sintesi per l’utente: Cosa sta succedendo (e cosa rischi)

Prima di entrare nei corridoi del potere, ecco i punti chiave che ogni tifoso deve conoscere oggi:

  1. Stallo Istituzionale: Uno scontro frontale tra la Lega Serie A (che vuole autonomia) e la FIGC (che deve gestire tutto il sistema, dalla Nazionale ai dilettanti).
  2. Rischio Mondiali: Senza una riforma del sistema calcio, la partecipazione dell’Italia ai Mondiali 2026 rimane un’incognita tecnica e atletica.
  3. Il Modello Aziendale: La proposta di trasformare la Serie A in una “Media Company” indipendente, stile Premier League, per gestire i diritti TV senza filtri burocratici.
  4. Taglio delle Squadre: La discussione mai sopita sul passaggio da 20 a 18 squadre per liberare il calendario.

La mia esperienza tra i bilanci e il campo: la verità di De Laurentiis

Ho passato anni a spulciare i conti dei club. Ho visto presidenti esultare per un gol e disperarsi davanti a un “Financial Fair Play” (il regolamento UEFA che impone il pareggio di bilancio). L’altro giorno, rileggendo le ultime dichiarazioni del patron del Napoli, ho rivissuto quella sensazione di urgenza che si respira nelle assemblee di Lega.

L'arbitro francese Clement Turpin mostra il cartellino rosso ad Alessandro Bastoni seduto a terra in Bosnia-Italia circondato da avversari bosniaci.
La mia esperienza tra i bilanci e il campo: la verità di De Laurentiis – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

De Laurentiis non ha usato giri di parole. Ha attaccato frontalmente la gestione della Nazionale e la mancanza di una riforma della Serie A che sia davvero coraggiosa. Il punto è semplice: i club che investono miliardi non vogliono più essere “sudditi” di una federazione che, a loro dire, non valorizza il prodotto.

Glossario rapido per capire lo scontro

  1. Governance: Il sistema di regole e processi con cui un’organizzazione viene diretta e controllata. Nel calcio, è il pomo della discordia.
  2. Autonomia statutaria: La capacità della Serie A di decidere le proprie regole senza l’approvazione finale della FIGC.
  3. E-E-A-T nel Calcio: Perché De Laurentiis parla così? Perché gestisce una delle poche società italiane con i conti costantemente in attivo. La sua Expertise finanziaria gli dà l’autorità per criticare il sistema.

Un aneddoto dal dietro le quinte

Ricordo una volta, durante un break in una riunione in Via Allegri. Si parlava di vivai. Un dirigente mi disse: “Il problema non è che non abbiamo talenti, è che abbiamo troppa paura di farli fallire”. Questo è esattamente ciò che intende De Laurentiis quando parla di fallimento del sistema. Se i club non sono incentivati a rischiare sui giovani, la Nazionale di Gravina continuerà a faticare.

Guida pratica: Come evolverà il calcio che guardi?

  1. Meno partite, più qualità? Se passa la linea della riduzione delle squadre, ogni match varrà di più, ma i prezzi degli abbonamenti potrebbero cambiare.
  2. Streaming e diritti TV: Aspettatevi piattaforme sempre più integrate. La Lega vuole produrre i contenuti “in house” (in proprio).
  3. Il peso della politica: Malagò (CONI) deve bilanciare tutti gli sport, ma il calcio è il motore economico. Lo scontro con la politica governativa per una nuova agenzia di controllo sui conti dei club è appena iniziato.

La mia opinione? Il tono di De Laurentiis è brusco, sì. Quasi provocatorio. Ma la diagnosi è corretta. E qualunque tifoso di calcio, dopo anni di delusione da parte della Nazionale, la pensa in maniera uguale o comunque assai simile al presidente del Napoli. Che intanto deve gestire la grana Lukaku.

Siamo davanti a una struttura obsoleta. Come dico sempre ai miei lettori: non guardate solo la palla, guardate chi tiene in mano il telecomando della stanza dei bottoni. Il futuro della maglia azzurra passa da questi uffici, non solo dai piedi dei nostri attaccanti.