Inchiesta Rocchi e frode sportiva: l’analisi legale sulla possibile revoca dello scudetto e l’assegnazione al Napoli secondo il regolamento FIGC.
A venti anni esatti dai nefasti eventi di Calciopoli, il calcio italiano trema di nuovo sotto il peso di una nuova indagine giudiziaria che tocca i vertici arbitrali. Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, è ufficialmente indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L’ex fischietto di Firenze si è autosospeso dal suo ruolo di designatore degli arbitri di Serie A e B. E con lui si fa molto delicata anche la posizione dell’ex arbitro Andrea Gervasoni, attuale supervisore VAR e che pure è stato iscritto nel registro degli indagati.

L’origine dello scandalo: dal caso Inter-Verona all’esposto di Domenico Rocca
L’indagine, coordinata dal PM Maurizio Ascione, non è un fulmine a ciel sereno. Le radici affondano in una serie di denunce circostanziate, tra cui quella dell’ex assistente Domenico Rocca e dell’avvocato Croce. Il focus degli inquirenti riguarda la gestione della stagione 2024/2025, ma con riferimenti a episodi precedenti che avrebbero segnato un “modus operandi” sospetto.

L’episodio simbolo citato nelle carte è la sfida Inter-Verona del gennaio 2024, dove una condotta omissiva intenzionale del VAR avrebbe alterato la realtà dei fatti (il celebre contatto Bastoni-Duda). Secondo l’accusa, esisterebbe un sistema di condizionamento atto a favorire determinati club attraverso designazioni “gradite” e interferenze dirette nelle sale VAR di Lissone. E l’Inter in particolare ne avrebbe beneficiato, stando a quanto riportato da diversi organi di stampa.
Lo scudetto al Napoli a tavolino: realtà o utopia?
Con l’Inter saldamente in testa alla classifica (reduce dal pareggio 2-2 contro il Torino di ieri, 26 aprile), i tifosi del Napoli e delle inseguitrici si chiedono se esistano i margini per una revoca del titolo attuale ai nerazzurri con relativa assegnazione a tavolino alla seconda classificata.
Cosa dice il regolamento della FIGC
Secondo il Codice di Giustizia Sportiva, l’assegnazione di uno scudetto alla seconda classificata può avvenire solo in presenza di una responsabilità diretta del club.
- Revoca del titolo: Avviene se viene provato che la società ha agito attivamente per alterare il campionato.
- Penalizzazione di punti: Se l’illecito riguarda singoli episodi, il club può subire una penalizzazione che riscrive la classifica a favore della prima squadra non coinvolta (in questo scenario, il Napoli).
Ad oggi, è bene chiarire che nessun dirigente dell’Inter risulta indagato. Senza prove di un “patto” tra club e designatore, il rischio sportivo per i nerazzurri resta legato alla “Responsabilità Oggettiva”, che raramente porta alla revoca di un titolo vinto sul campo.
Il prossimo snodo cruciale sarà giovedì 30 aprile 2026, quando Gianluca Rocchi comparirà davanti ai magistrati milanesi. In quella sede, il designatore (che si dichiara “sereno e fiducioso”) dovrà rispondere delle accuse di interferenza nelle stanze VAR, un luogo che per regolamento dovrebbe restare isolato da influenze esterne.
Quanti episodi hanno invece danneggiato il Napoli
Alla luce di quanto emerso, tutti i tifosi del Napoli si augurano che la società di Aurelio De Laurentiis chieda che venga fatta luce sui tanti, troppi episodi sfavorevoli subiti in particolare tra gennaio e febbraio scorsi. Tanto per citare qualche caso: il gol dell’eventuale, regolarissimo 2-0 segnato in casa dell’Atalanta e poi inspiegabilmente annullato (la gara sarebbe poi finita 2-1 per i padroni di casa). I due rigori “consecutivi” non dati in Juventus-Napoli (partita solo nella seconda parte terminata 3-0 ma che vide gli azzurri in partita a lungo).
E poi il gol dell’1-0 in Napoli-Parma annullato a McTominay con una precisione fin troppo chirurgica. Senza dimenticare la sfilza di calci di rigore subiti, su almeno la metà dei quali c’erano dei forti dubbi. Tutti episodi che, assieme ai tanti infortuni subiti, hanno innegabilmente privato il Napoli di almeno una decina di punti in classifica. E poi la mente torna anche a Parma-Napoli del campionato passato, con un calcio di rigore evidentissimo tolto agli azzurri al Tardini. I partenopei hanno dimostrato di meritare molto più dell’attuale secondo posto per quanto fatto in campo.
L’autore: Salvatore Lavino

Salvatore Lavino è un giornalista professionista che dal 2009 racconta l’evoluzione della società italiana con un approccio multidisciplinare. Nella sua carriera ha approfondito i temi dell’attualità e della cronaca nera, senza trascurare la passione per la politica, lo sport e l’intrattenimento. Autore eclettico, firma regolarmente inchieste su news generiche, cultura e costume, con incursioni nel mondo della cucina. La sua cifra stilistica si fonda sulla rigorosa verifica delle fonti e sulla capacità di rendere accessibili anche i temi giuridici più complessi.
Nota per i lettori: Le informazioni riportate si basano su atti d’indagine preliminari. Gianluca Rocchi e gli altri soggetti citati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Questo articolo ha scopo puramente informativo e analitico.





