Il consiglio comunale è ufficialmente sciolto, a Torre Annunziata si insedia il commissario prefettizio Gianfranco Tomao, incaricato di gestire il Comune provvisoriamente.
Lunedì 25 maggio, alla scadenza dei venti giorni utili, l’ormai ex sindaco Corrado Cuccurullo non è tornato sui suoi passi, rendendo irrevocabili le sue dimissioni arrivate il 5 maggio dopo le dichiarazioni pubbliche del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, in occasione della cerimonia per la demolizione di Palazzo Fienga, storico fortino del clan Gionta.
In presenza dei ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il numero uno della Procura oplontina aveva apertamente parlato di “opacità” della macchina comunale.
Ora, trascorsi i venti giorni utili, le dimissioni di Cuccurullo sono diventate efficaci e irrevocabili, quindi Di Bari ha avviato la procedura di scioglimento del consiglio comunale. Allo stesso tempo, come prevede la legge, ha sospeso il consiglio e nominato il commissario prefettizio, che avrà il compito di gestire gli affari correnti del Comune di Torre Annunziata.
Gianfranco Tomao, prefetto in quiescenza, vanta una lunga esperienza nelle istituzioni statali. Ha una profonda conoscenza delle gestioni emergenziali nei comuni sciolti. Nel corso della sua attività professionale ha guidato importanti uffici territoriali del governo, ha ricoperto la carica di prefetto nelle città di Cosenza, Livorno e Cagliari.
L’alto funzionario ha prestato servizio anche a Roma, operando nel Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. La sua specializzazione si è concentrata anche nel superamento delle crisi politiche locali. Ha già svolto le funzioni di commissario straordinario per il Comune di Rovigo. Nel 2023 ha gestito contesti complessi nei territori di Pomezia e Caivano. Da oggi assume il controllo degli affari correnti nel Comune oplontino.
Come accennato, la crisi politica a Torre Annunziata si è aperta il 5 maggio, in occasione della cerimonia per l’abbattimento dell’ex roccaforte del clan Gionta, Palazzo Fienga. All’evento hanno partecipato anche il vicepremier Matteo Salvini e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
In quell’occasione il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso ha denunciato pubblicamente anomalie nell’amministrazione, parlando apertamente di opacità della macchina comunale. Il sindaco Cuccurullo ha reagito lasciando la carica.
Nello stesso giorno, il prefetto Di Bari ha anche emanato tre provvedimenti per istituire zone a vigilanza rafforzata nelle aree urbane di altrettanti Comuni: San Giorgio a Cremano, Pomigliano D’Arco e proprio Torre Annunziata. L’obiettivo è fermare assembramenti molesti, occupazioni abusive di aree pubbliche, danneggiamenti, incuria, degrado e microcriminalità, che in alcune aree hanno assunto una connotazione sistemica.
Le aree interessate, nello specifico, sono via Prota, via Caravelli, via Gino Alfani, Corso Umberto I a partire dall’intersezione con via Gino Alfani fino all’incrocio con via Poerio, piazza Nicotera, piazza Risorgimento, viale Manfredi Francesco, piazza Imbriani, viale Marconi.
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