Sarebbero oltre 70 i colpi effettuati tra rapine, furti, spaccate per derubare anche sportelli bancomat. I soldi ottenuti venivano poi ostentati sui social media.
Sono dieci le persone a cui i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno notificato, nel campo rom di Caivano, altrettanti provvedimenti di fermo. Questi ultimi sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata alla commissione di reati predatori, rapina, furto aggravato, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Ben undici i furti, tra quelli tentati e quelli consumati, di bancomat, compiuti tra le province di Napoli, Caserta e Salerno con la tecnica della “spaccata”.
I malviventi avrebbero sfondato le vetrine con vetture rubate e poi sradicato dagli alloggi gli Atm utilizzando funi e cavi di ferro. In uno dei colpi, per agevolarsi la fuga, i rapinatori hanno spruzzato il contenuto di alcuni estintori per ostacolare l’inseguimento delle forze dell’ordine.
Numerosi reati tra i quali rapine ad automobilisti e furti ai danni di esercizi commerciali
Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di persone che risiedono nel campo rom di Caivano. Le attività investigative, condotte da gennaio ad aprile del 2026, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti degli indagati che avrebbero perpetrato numerosi reati tra i quali rapine ad automobilisti e furti ai danni di esercizi commerciali. I soldi erano stati mostrati e ostentati sui social media.
“L’operazione dei carabinieri – ha commentato Severino Nappi, vicecoordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio federale della Lega – scattata nei confronti di un gruppo di criminali nel campo rom di Caivano, rappresenta l’ennesima dimostrazione che questi siti sono nient’altro che la base operativa di chi pratica sistematicamente l’illegalità a tutti i livelli. Non c’è altra soluzione contro luoghi di degrado sociale, di abbandono, di totale mancanza di regole e fonte di pericolo per i cittadini, l’ambiente e la salute pubblica: lo sgombero degli accampamenti sull’intero territorio campano”.

Secondo Nappi da anni giace in Consiglio regionale una proposta di legge presentata dalla Lega per avviare un percorso reale di bonifica e di recupero di aree che vanno sanate per ristabilire legalità, vivibilità e decoro nei nostri territori.
“La proposta di legge – ha concluso Nappi – prevede anche soluzioni abitative (senza tuttavia accedere ad alloggi di edilizia popolare di alcun genere), socio-sanitarie, di integrazione scolastica e lavorativa alternative agli insediamenti. La sinistra la smetta con l’apatia, l’immobilismo complice e il finto buonismo e si attivi per disinnescare queste bombe sociali. I cittadini, in particolare quelli che vivono nella tristemente nota Terra dei Fuochi, non possono più attendere“.





