La camorra sbarca sul dark web e stringe patti con la politica: Gratteri svela il volto della mafia invisibile che nessuno conosce

“Oggi dobbiamo metterci in testa che esiste una parte della mafia molto evoluta che lavora nel dark web”.

Non solo: la mafia occupa intere giornate a crearsi relazioni con il mondo della politica, delle istituzioni, delle professioni. A dirlo è stato il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, intervenuto nel corso della serata conclusiva del Celico International Arts Festival.

Nicola Gratteri
La camorra sbarca sul dark web e stringe patti con la politica: Gratteri svela il volto della mafia invisibile che nessuno conosce (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

Gratteri ha messo in relazione il fenomeno mafioso e la cinematografia. Quest’ultima “deve contribuire alla crescita e alla formazione non solo del territorio, ma anche della persona”. Per il pm anticamorra negli ultimi dieci anni “abbiamo continuato a raccontare una mafia violenta, che si esterna con omicidi, spari e macchine bruciate”. Ma anche la nuova mafia va narrata.

Mancano film che spiegano questa mafia sconosciuta ai più. – ha continuato Gratteri – Gli sceneggiatori, i registi devono iniziare a leggere gli atti processuali degli ultimi 4-5 anni. A fare eco al procuratore capo del capoluogo partenopeo è stato Ivan Carlei, vicedirettore di Rai Fiction presente alla serata. Per Carlei l’economia legale e quella mafiosa oggi non sono distinte, e nella confusione bisogna fare ordine e avere il coraggio di raccontarlo.

“Napoli è una città effervescente, nel bene e nel male”

Il servizio pubblico – ha detto il vicedirettore di Rai Fictionha la responsabilità di narrare queste dinamiche offrendo sempre un contraltare, senza dare esempi sbagliati ai giovani. Abbiamo il dovere di fare memoria, ma contemporaneamente dobbiamo raccontare quello che succede adesso”.

Gratteri ha poi raccontato Napoli come “una città effervescente, nel bene e nel male. È una città di cultura, si vende più biglietti di teatro qui che a Roma e Milano, dove c’è una grandissima solidarietà, un terzo settore forte fatto di insegnanti in pensione e una Chiesa molto forte e radicata, guidata dal cardinale Battaglia“.

Il pm ha poi sottolineato i dati del contrasto all’illegalità: “Da 70 demolizioni siamo passati a 181, si uccide in pieno giorno, ci sono gli omicidi ma li scopriamo. A Napoli c’erano 600 telecamere oggi ne abbiamo 1600 ad alta definizione, scopriamo anche gli scippi“. E parlando di Scampia o delle piazze di spaccio di Caivano “dobbiamo ricordarci che la nuova camorra nasce anche da gravissimi errori urbanistici. Se costruisci le Vele ma al piano terra non prevedi centri sportivi o luoghi di incontro, se crei il nulla e il deserto, da quel prodotto non può che uscire violenza”.

In Calabria – ha concluso Gratterila ‘ndrangheta cerca consenso, cerca di essere simpatica alla gente, di creare dipendenza, si presenta come il benefattore. A Napoli si conquistano la piazza a colpi di kalashnikov. La camorra, inoltre, è forte nell’imprenditoria e nel dark web. Napoli va raccontata a 360 gradi. In un’ora di film non puoi mostrare solo violenza, lasciando magari l’anno dopo spazio a una serie ancora più violenta. Almeno cinque minuti vanno lasciati al racconto del magistrato o del poliziotto“.