“Il sito non rientra tra le aree individuate per il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Riportiamo il dibattito pubblico sul terreno dei fatti e delle informazioni ufficiali”.
Ad affermarlo sono Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania, Francesco Maria Rubano, deputato, ed Amelia Forte, commissario provinciale di Forza Italia a Caserta.

Il commento degli esponenti azzurri in Campania arriva dopo ore ad alta tensione nel dibattito politico dopo l’approvazione da parte della Camera in prima lettura del disegno di legge delega sul nucleare promosso dal Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Il Movimento 5 Stelle aveva infatti chiesto chiarezza in merito alla struttura campana.
“Non sono ammesse approssimazioni o passi falsi che possano minacciare la salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e la vocazione agricola di un intero territorio”, aveva dichiarato il consigliere regionale del M5s e presidente della Commissione Agricoltura, Raffaele Aveta.
Attualmente il sito del Garigliano è in una fase cruciale di smantellamento
Bisogna ricordare che la centrale elettronucleare del Garigliano, situata a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, risale alla prima stagione atomica italiana. Entrata in funzione nei primi anni Sessanta, era una centrale di prima generazione a uranio arricchito. Il suo ciclo operativo si è interrotto definitivamente nel 1982, anticipando di qualche anno il referendum del 1987 che ha sancito la chiusura definitiva del programma nucleare nazionale.
Attualmente il sito è in una fase cruciale di smantellamento, il cosiddetto decommissioning, sotto la gestione della società pubblica Sogin, che si concluderà entro il 2027. Con il Ddl Pichetto la centrale del Garigliano è tornata nel dibattito politico per la gestione dei rifiuti e per la mappa dei futuri impianti. Le aree industriali dei vecchi siti nucleari dismessi vengono costantemente monitorate dagli esperti come possibili candidate idonee per ospitare i futuri hub energetici.

“La risposta del Ministero dell’Ambiente guidato da Gilberto Pichetto Fratin – hanno fatto sapere da Forza Italia – chiarisce in maniera inequivocabile che il sito del Garigliano non rientra tra le aree individuate per il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Su temi così delicati riteniamo che il compito della politica sia quello di offrire ai cittadini chiarezza, trasparenza e certezze.
Quando si parla del futuro di una comunità, delle sue prospettive e della serenità dei cittadini, occorre sempre partire dai dati, dagli atti e dalle posizioni ufficiali delle istituzioni competenti- Noi continueremo a seguire con attenzione ogni questione che riguarda il territorio campano, mantenendo un rapporto costante con il governo e con il Ministero dell’Ambiente, nella convinzione che la difesa degli interessi della Campania richieda serietà, responsabilità e una visione fondata sui fatti”.





