“Riteniamo inverosimile che gli avvocati dell’ex Ministro Gennaro Sangiuliano non fossero al corrente dei procedimenti giudiziari in cui risulta indagato” .
Si apre un nuovo capitolo tra l’imprenditrice di Pompei Maria Rosaria Boccia e l’ex titolare del Dicastero della Cultura, dopo il caso scoppiato negli anni scorsi che ha portato alle dimissioni di Sangiuliano.
Gli avvocati Francesco Di Deco e Francesco Petruzzi, legali dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia hanno confermato che l’ex Ministro è indagato in tre procedimenti nei quali Boccia risulta parte offesa. In altri iter giudiziari, invece, le due figure risultano capovolte. Le nuove rivelazioni sono scaturite subito dopo la diffusione della notizia della chiusura delle indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla tesi di laurea copiata da Boccia.
A quest’ultima la Procura della Repubblica di Napoli contesta due capi d’accusa per falso. Come già accaduto in passato, però, Maria Rosaria Boccia ha deciso di passare all’attacco puntando il dito contro chi l’ha messa sotto una lente di ingrandimento. Dunque per Boccia, Sangiuliano è “plurindagato, ma nessuno lo scrive“.
Secondo le indagini della guardia di finanza di Napoli, comunque, per la sua tesi di laurea in Economia e Management, datata 2023 e intitolata Sistema Sanitario Nazionale: luci e ombre di un’eccellenza italiana stretta dai vincoli della finanza pubblica, Boccia avrebbe utilizzato materiale prodotto da una studentessa della Luiss che si è laureata nel 2018. Ne avrebbe utilizzato il 70% mentre la restante percentuale sarebbe stata prelevata da altre fonti. Non solista.
Con la Dichiarazione di originalità dell’elaborato avrebbe commesso un altro falso. A sua volta, l’università telematica Pegaso, dove Maria Rosaria Boccia si è laureata, si dice parte offesa: “L’inchiesta è stata avviata a seguito di una denuncia presentata dalla stessa Università”. Già lo scorso settembre, dopo un servizio giornalistico, la Pegaso aveva avviato le verifiche.
Per stigmatizzare l’attenzione che da tempo si concentra sulla sua persona, Boccia ha rivelato che a Roma l’ex Ministro è indagato in tre procedimenti che la vedono parte offesa: circostanza poi confermata dai suoi legali, i quali rendono noto che l’ex Ministro è iscritto nel registro degli indagati in procedimenti in cui si contestano lo stalking e la diffamazione aggravata. Il reato di atti persecutori è stato avviato nel dicembre del 2024 mentre per l’altra fattispecie sono stati avviati due distinti procedimenti: uno il primo febbraio scorso, il secondo il 6 maggio scorso.
Non si fa attendere la replica degli avvocati dell’ex Ministro. “Le posizioni che emergono dal lavoro della magistratura sono chiare: la signora Boccia è imputata per stalking, il dottor Gennaro Sangiuliano è la parte lesa“. La vicenda, proseguono, è “stata anlizzata approfonditamente” e “i fatti in oggetto hanno determinato il rinvio a giudizio“, con il processo che inizierà il 6 ottobre. Mentre delle “presunte indagini a carico di Sangiuliano mai nessun atto ci è pervenuto“.
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