A bordo di una moto senza patente e senza copertura assicurativa scappa dai carabinieri contromano e travolge ed uccide un uomo di 60 anni.
La tragedia è avvenuta nella tarda serata di ieri in via Caracciolo, in pieno centro a Napoli, a pochissima distanza dove fu investita e uccisa Elvira Zhibra il 29 agosto di quattro anni fa. La vittima, D. A. S., era un uomo di 60 anni residente a Grumo Nevano, nell’hinterland partenopeo.

Sul caso sta indagando la polizia locale di Napoli, con i rilievi tecnici e planimetrici affidati al personale dell’Infortunistica stradale. Stando alle prime ricostruzioni, l’impatto sarebbe avvenuto attorno alle ore 22 e 30. Un 29enne in sella a una moto Honda, con a bordo una passeggera di 27 anni, alla vista di una pattuglia dei carabinieri ha accelerato bruscamente per eludere un possibile controllo, imboccando via Caracciolo contro il senso di marcia.
Giunto all’altezza del civico 12, lo scooter ha travolto violentemente il pedone 60enne che stava attraversando la carreggiata. A seguito del violento impatto, sia il conducente del mezzo sia la passeggera sono rovinati al suolo, riportando ferite a causa della caduta. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. Per il pedone le condizioni sono apparse subito critiche a causa delle gravi lesioni riportate.
Il 29enne, M. V., è risultato privo di patente di guida, poiché mai conseguita
L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli di Napoli. Nonostante i tentativi dei medici, poco dopo la mezzanotte il 60enne è deceduto. Il conducente e la passeggera della moto sono stati invece trasportati all’ospedale del Mare, dove si trovano attualmente ricoverati per le lesioni subite nella caduta dalla moto.
Il 29enne, M. V., è risultato privo di patente di guida, poiché mai conseguita. Il motociclo era totalmente privo della copertura assicurativa obbligatoria.

Il conducente è stato, inoltre, sottoposto agli accertamenti urgenti di rito per verificare l’eventuale stato di alterazione psicofisica per alcol o droga. Il giovane è stato arrestato in flagranza con l’accusa di omicidio stradale aggravato e resta ora piantonato e affidato alla struttura ospedaliera in regime di ricovero.
Il motociclo è stato posto sotto sequestro penale, mentre la salma della vittima è stata trasferita presso l’Istituto di Medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’esame autoptico.





