Più prevenzione, maggiore coordinamento tra enti e un sistema di intervento rafforzato per affrontare la stagione degli incendi boschivi. È stato presentato oggi a Boscoreale il nuovo Piano antincendio boschivo 2026 del Parco nazionale del Vesuvio, elaborato dopo il vasto incendio dell’estate del 2025, che ha messo a dura prova uomini, mezzi e strutture operative.
La presentazione si è svolta all’Auditorium del Museo del Parco e ha coinvolto tutti i soggetti impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto agli incendi: Regione Campania, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione Civile, Comuni del Parco, Città Metropolitana di Napoli, Consorzio interuniversitario Grandi Rischi e associazioni di volontariato.
L’obiettivo è avviare una campagna antincendio estiva con una rete operativa efficace e capace di prevenire e gestire le emergenze.
Come evidenziato dall’Ente Parco, gli incendi del 2025 sono stati un banco di prova per tutto il sistema antincendio boschivo. Da una parte è emersa la capacità di risposta delle istituzioni e la collaborazione tra le diverse componenti operative impegnate. Dall’altra però, gli incendi hanno evidenziato la necessità di rafforzare prevenzione, logistica e il coordinamento delle operazioni.
Proprio dalle indicazioni raccolte negli ultimi mesi e dalle osservazioni formulate dagli organismi tecnici competenti è nato il nuovo Piano Aib 2026, aggiornato e potenziato rispetto alle precedenti versioni.
Il piano punta a consolidare il modello di gestione integrata già adottato negli anni passati, rafforzando ulteriormente la collaborazione tra Ente Parco, Regione Campania, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione Civile, amministrazioni comunali e organizzazioni di volontariato.
Particolare attenzione sarà dedicata al potenziamento delle attività di sorveglianza del territorio, alla gestione dei punti di approvvigionamento idrico utilizzati durante le operazioni di spegnimento e al coinvolgimento delle associazioni specializzate nelle attività antincendio boschivo.
Tra le priorità individuate, anche le iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, considerate uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di incendi e aumentare la consapevolezza sui comportamenti corretti da adottare nelle aree naturali protette.
Tra gli strumenti utilizzati per migliorare prevenzione e contrasto agli incendi ci sono i risultati del progetto sperimentale sulla Zonizzazione dinamica degli incendi boschivi, promosso dall’Ente Parco con il supporto scientifico del Consorzio interuniversitario Grandi Rischi nell’ambito del programma ministeriale Parchi per il Clima.
Le conoscenze acquisite consentiranno di affinare l’analisi del rischio e orientare in maniera sempre più precisa le attività di monitoraggio e prevenzione sul territorio vesuviano.
“L’incendio della scorsa estate ha rappresentato un momento di grande difficoltà ma anche un’importante occasione di verifica per l’intero sistema antincendio boschivo“, ha dichiarato il presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca.
“Da quell’esperienza abbiamo tratto indicazioni preziose che oggi si traducono in un piano ancora più efficace, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sulla conoscenza scientifica del territorio e sulla capacità di intervenire in modo tempestivo e coordinato“.
De Luca ha ringraziato le associazioni di volontariato impegnate nel settore antincendio boschivo e della Protezione Civile, sottolineando il contributo determinante fornito ogni anno nelle attività di prevenzione e nella tutela del territorio.
“La tutela del patrimonio naturale del Vesuvio richiede uno sforzo collettivo e permanente. Il nuovo Piano Aib 2026 rafforza gli strumenti a nostra disposizione e consolida una rete di collaborazione che rappresenta il vero punto di forza del sistema di protezione del Parco“, ha concluso il presidente.
Nei prossimi mesi tutti gli enti coinvolti saranno impegnati a mettere in pratica le misure previste dal piano, con l’obiettivo di salvaguardare uno dei patrimoni ambientali e paesaggistici più importanti e delicati d’Italia.
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