Morto Igor Protti, l’ultimo messaggio ai tifosi commuove il calcio italiano

Il mondo del calcio è in lutto per la  morte di Igor Protti. L’ex attaccante del Napoli, Messina, Bari, Lazio, Livorno e Reggiana stava affrontando da molto tempo una grave malattia al colon. Aveva 58 anni. A dare la notizia più triste è stata la sua famiglia, con un messaggio che ha lasciato senza parole tifosi e appassionati.

Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati”. I familiari dell’ex capocannoniere della Serie A, hanno spiegato che è stato proprio lui a voler salutare i suoi tifosi per l’ultima volta attraverso i social. “Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo”. 

L’ultimo messaggio ai tifosi

Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale – ha scritto Protti nel suo ultimo messaggio ai fan – Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato”. 

Il campione, conosciuto anche come lo Zar, ha rivolto un pensiero a tutti coloro che gli hanno voluto bene e che “mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. 

 

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Dopo le parole di Igor Protti, sempre sui social, la famiglia ha fornito ai tifosi le informazioni per potergli porgere l’ultimo saluto: “Dalle 15 di oggi (venerdì 19 giugno ndr.) si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al Cimitero di Cecina, via della Rimembranza”. L’ultima volta del calciatore in pubblico risale a fine maggio, quando ha commosso tutti accompagnando la figlia all’altare, nonostante le sofferenze causate dal tumore al colon.

L’ultimo saluto a Livorno

Domani, sabato 20 giugno, la salma di Protti sarà allo stadio Armando Picchi di Livorno, teatro di tante partite che lo hanno visto protagonista in Serie A, Serie B e Serie C. Il Comune sta inoltre predisponendo il lutto cittadino.

Era stato lo stesso Igor Protti a raccontare pubblicamente la sua malattia, scoperta a giugno 2025, e il successivo aggravamento, quando il tumore si era esteso alle vertebre costringendolo a ulteriori cicli di chemioterapia e radioterapia. L’ex attaccante è una delle figure più amate del calcio italiano degli ultimi decenni.

La carriera tra Bari, Lazio e Livorno

Nato a Rimini nel 1967, è cresciuto calcisticamente sotto la guida di Arrigo Sacchi, che lo ha lanciato nel calcio professionistico con il Rimini. Dopo le esperienze a Livorno e Virescit Bergamo, è passato al Messina in Serie B.

La consacrazione in Serie A è arrivata nel 1995-1996 con il Bari. Nonostante la retrocessione della squadra pugliese, Protti ha realizzato 24 gol, conquistando il titolo di capocannoniere insieme con Giuseppe Signori. Da lì il passaggio alla Lazio e la vittoria della Supercoppa italiana.

La parte più sentimentale della sua carriera resta però legata al Livorno dove, insieme con Cristiano Lucarelli ha contribuito alla storica promozione in Serie A conquistando anche il soprannome Lo Zar.

Igor Protti è stato inoltre uno dei soli due calciatori, insieme con Dario Hubner, a vincere la classifica marcatori in tutte le categorie professionistiche del calcio italiano.

L’impegno sociale e il cordoglio del mondo del calcio

Oltre ai risultati sportivi, l’ex capocannoniere sarà ricordato per l’impegno sociale e il legame costruito con i tifosi di tutte le squadre in cui ha militato.

Nel 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria sia a Livorno sia a Bari. Dopo il ritiro ha ricoperto incarichi dirigenziali tra cui quelli di direttore sportivo del Tuttocuoio, club manager e direttore generale del Livorno.

Nel 2026 a Igor Protti è stato anche dedicato il documentario “Igor – L’eroe romantico del calcio”, presentato in anteprima al Bif&st, poi distribuito in sale selezionate.

Per tutto il tempo, ha continuato a raccontare la propria malattia. A gennaio il Comune di Livorno ha consegnato all’ex attaccante la Livornina d’oro per il legame con la città, la dedizione allo sport e l’impegno sociale.

L'ex bomber del Livorno Igor Protti saluta i tifosi al suo ingresso nello stadio Armando Picchi di Livorno nella veste di testimonial del comitato livornese dell'Unicef, per stimolare tra gli spettatori la raccolta fondi a favore dei piccoli haitiani, prima della di una partita contro il Napoli nel 2010
L’impegno sociale e il cordoglio del mondo del calcio (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

Un dolore immenso per me, per l’intera città di Livorno e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo anche per un solo minuto. Ciao Igor…”, ha scritto sui social il sindaco di Livorno Luca Salvetti.

Addio Igor Protti. Per Livorno non è stato soltanto un grande calciatore. È stato un simbolo, un punto di riferimento, una persona capace di entrare nel cuore della gente con la sua umanità prima ancora che con i suoi gol. Alla sua famiglia, ai suoi amici va il mio pensiero più affettuoso e sincero. Ciao Igor”. Queste le parole, sui social, di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, sulla morte dell’ex attaccante del Livorno. 

Il cordoglio del Napoli

A poche ore dalla più triste notizia, è arrivato anche il cordoglio di Aurelio De Laurentiis, dei dirigenti, della squadra e di tutta la SSC Napoli: “Simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione ’97-’98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor