Un arresto, decine di denunce, centinaia di persone identificate. E poi sequestri armi e di rame. Tra gli oggetti sequestrati anche una katana, la tradizionale spada giapponese a lama curva.
È questo il bilancio dell’ampia operazione fatta partire dagli agenti della polizia di stato nelle scorse ore. Le forze dell’ordine hanno messo nel mirino il campo nomadi di Poggioreale, a Napoli, ed il rione Ciambra di Gioia Tauro, non lontano da Reggio Calabria.
Al blitz hanno preso parte anche l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. Nel dettaglio, durante le operazioni è stata arrestata una donna di nazionalità rumena. Sono stati inoltre denunciati 23 stranieri maggiorenni, accompagnati 4 stranieri in Questura, identificate 347 persone di cui 187 con precedenti, eseguite 24 perquisizioni.
Agenti e militari hanno controllato 153 veicoli e sequestrato 8 quintali di cavi di rame, una pistola calibro nove completa di caricatore, una katana, un camion con rimorchio ed un’autovettura privi di copertura assicurativa. A Napoli nel campo nomadi di Poggioreale gli agenti hanno tratto in arresto una donna rumena per detenzione illegale di arma da fuoco, ricettazione, resistenza a Pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia elettrica.
Le autorità hanno anche denunciato un soggetto per detenzione abusiva di armi ed oggetti atti ad offendere poiché trovato in possesso di una katana ed altri 22 per furto aggravato di energia elettrica, avendo realizzato allacci abusivi alla rete pubblica. Sono stati identificati 65 soggetti stranieri maggiorenni, 41 dei quali con precedenti e 7 stranieri minorenni. Sono 4 gli stranieri rintracciati accompagnati in Questura per la notifica di provvedimenti. Oltre alla pistola ed alla katana sequestrati anche 8 quintali di cavi di rame.
A Gioia Tauro nel rione Ciambra sono state effettuate 24 perquisizioni domiciliari, identificati 275 soggetti tutti maggiorenni, 139 dei quali pregiudicati; sono stati altresì sottoposti a controllo 139 veicoli e 2 di questi sono stati sequestrati in quanto privi di copertura assicurativa. Sia il campo nomadi partenopeo sia il rione Ciambra calabrese sono considerate zone “calde” dal punto di vista della sicurezza.
Le forze dell’ordine tornano periodicamente a concentrare i controlli sia nel campo nomadi partenopeo sia nell’area di Gioia Tauro, con operazioni mirate a verificare il rispetto delle norme e a contrastare eventuali situazioni di illegalità. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione e garantire condizioni di sicurezza e legalità.
Interventi di questo tipo consentono inoltre di individuare e rimuovere situazioni irregolari, attraverso perquisizioni, identificazioni e sequestri, rafforzando la presenza dello Stato sul territorio e il controllo delle zone maggiormente esposte a fenomeni di degrado e criminalità.
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