L’allerta meteo gialla in Campania proseguirà fino alle 20 di oggi, martedì 18 agosto. La Protezione civile regionale ha esteso di altre sei ore l’avviso che doveva terminare alle 14. Tra il pomeriggio e la prima serata potrebbero svilupparsi temporali improvvisi, localmente intensi, accompagnati da fulmini, grandine e raffiche di vento.

La fase più delicata coincide con l’intera fascia compresa tra le 14 e le 20. La natura rapida e localizzata dei fenomeni impedisce di individuare un’unica provincia o una singola ora a maggiore rischio: un temporale può formarsi e acquistare forza in poco tempo, scaricando grandi quantità d’acqua su aree ristrette.
L’avviso prorogato fino alle 20
In un comunicato la Regione Campania segnala un rischio idrogeologico legato a possibili allagamenti, esondazioni dei corsi d’acqua minori, ruscellamenti sulle strade, cadute di massi e frane nei territori con suoli fragili.
Fulmini e vento possono inoltre danneggiare coperture, strutture provvisorie, dehors, cartelloni e alberature. La Protezione civile ha chiesto ai Comuni di attivare le misure previste dai rispettivi piani e di controllare la tenuta del verde pubblico e degli elementi esposti alle raffiche.
Il codice giallo corrisponde a una criticità ordinaria, ma i temporali estivi possono produrre effetti severi in singoli quartieri o comuni. La quantità di pioggia varia rapidamente da una zona all’altra e può mettere in difficoltà tombature, canali e sistemi di smaltimento. Per questo l’assenza di precipitazioni in un punto della regione offre poche indicazioni sull’evoluzione nelle località vicine.
La mappa: tutte le zone interessate
Il codice giallo copre tutte le otto zone di allerta. La Zona 1 comprende Piana campana, Napoli, isole e area vesuviana; la Zona 2 Alto Volturno e Matese; la Zona 3 Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Picentini. La Zona 4 include Alta Irpinia e Sannio, la Zona 5 Tusciano e Alto Sele, la Zona 6 Piana Sele e Alto Cilento, la Zona 7 Tanagro e la Zona 8 Basso Cilento.

Nei centri urbani l’attenzione riguarda sottopassi, locali interrati, strade depresse e reti di drenaggio. Lungo i versanti appenninici, costieri e collinari crescono i rischi di ruscellamenti, piccoli smottamenti e caduta massi. Sulle coste e nelle isole raffiche e fulmini espongono maggiormente spiagge, pontili e strutture leggere.
Napoli, parchi e spiagge chiusi
Chiusi a Napoli i parchi cittadini e il Pontile Nord di Bagnoli, mentre l’accesso alle spiagge pubbliche resta interdetto. Le misure erano state disposte dal Comune per l’avviso iniziato lunedì e servono a ridurre l’esposizione a fulmini, caduta di rami e raffiche improvvise. L’assessore comunale Edoardo Cosenza ha richiamato in particolare il pericolo delle fulminazioni sugli arenili.
L’avviso regionale lascia ai singoli Comuni la gestione delle chiusure locali. Per musei, impianti sportivi, parchi e manifestazioni all’aperto occorre quindi consultare i canali ufficiali dell’amministrazione interessata. Al momento dell’aggiornamento regionale manca un blocco generale di treni, autobus o collegamenti marittimi; eventuali variazioni vengono comunicate direttamente dalle aziende di trasporto e dalle compagnie di navigazione.
Dove prestare maggiore attenzione
La Protezione civile invita a evitare sottopassi, alvei, argini e strade attraversate dall’acqua. Nei locali al piano terra o interrati è utile spostare beni e veicoli verso zone più alte. In presenza di fulmini conviene lasciare spiagge, piscine, crinali e spazi aperti, cercando riparo in un edificio.
Chi deve spostarsi verso le isole o lungo la Costiera dovrebbe controllare gli avvisi delle compagnie prima della partenza. Dopo le 20 il quadro sarà rivalutato sulla base dell’evoluzione dei temporali e delle nuove indicazioni del Centro funzionale regionale.





