Divario nelle tariffe dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile auto: una nuova petizione indirizzata alla presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, solleva il problema della grave iniquità economica che penalizza i cittadini residenti nel Mezzogiorno.
“I premi medi per l’RC Auto sono sistematicamente tra i più alti d’Italia – si legge nel testo della petizione promossa da Nina Nunziante – arrivando a superare del 50% o anche del 100% le tariffe applicate nelle regioni del Nord-Est o del Nord-Ovest“.
La sproporzione tariffaria colpisce in modo particolare la Campania, dove le polizze raggiungono cifre insostenibili a parità di classe di merito e di caratteristiche tecniche del veicolo. Il documento evidenzia che tale scarto non trova giustificazione esclusiva nei dati relativi alla sinistrosità locale, ma deriva da criteri di calcolo che penalizzano intere aree geografiche. Una situazione che spinge i residenti a sostenere costi sproporzionati rispetto al resto del Paese, alimentando un forte disagio economico per migliaia di famiglie e automobilisti virtuosi.
Il peso maggiore di questa stangata tariffaria grava sulle spalle dei giovani che si affacciano per la prima volta al mondo della guida. “Nel Sud, un giovane che deve assicurare la sua prima auto si trova di fronte a costi proibitivi – sottolineano i firmatari dell’appello – spesso equivalenti o superiori a un terzo del valore del veicolo stesso o del reddito mensile”. La partenza dalla classe di merito più alta, unita ai ricarichi geografici locali, rende l’accesso alla mobilità un privilegio per pochi.
Questo esborso economico si traduce rapidamente in un ostacolo insormontabile per l’inserimento lavorativo delle nuove generazioni. “La difficoltà di sostenere i costi assicurativi limita la possibilità dei giovani di utilizzare l’auto per recarsi al lavoro – avverte il testo della petizione – specialmente in aree con carenze di trasporto pubblico“. L’insieme di questi fattori contribuisce alla fuga dei talenti dalle regioni d’origine e rischia di incentivare l’evasione assicurativa, spingendo parte della popolazione a circolare senza copertura per la disperazione.
Le richieste formali all’esecutivo: dal fattore di correzione tariffario alla revisione dei criteri dell’Ivass
Per ristabilire un principio di giustizia sociale, i promotori e i cittadini firmatari chiedono al Governo di varare interventi normativi immediati.
La prima proposta consiste nell’introduzione di un fattore di correzione tariffario. “Istituire un meccanismo normativo che imponga alle compagnie assicurative un tetto massimo al differenziale tariffario – spiegano i promotori – servirà a ridurre l’attuale sproporzione tra le province con i premi più alti e la media nazionale”.
Il piano d’azione richiede inoltre sgravi fiscali e incentivi diretti per ammortizzare i costi iniziali delle polizze intestate ai neopatentati meridionali. Sul fronte dei controlli tecnici, l’appello impegna l’Ivass a una revisione stringente dei criteri di calcolo del rischio. “Viene chiesto di scoraggiare la mera applicazione del criterio della residenza come unico elemento di aggravamento – conclude il documento – promuovendo l’uso di dispositivi telematici e scatole nere per legare gli sconti al comportamento di guida individuale”.
Il progetto cinematografico indipendente punta a fare luce su una delle vicende più oscure e…
Le temperature eccezionali e la persistente assenza di precipitazioni stanno mettendo a dura prova l'intero…
Il sindaco di Pozzuoli informa su un evento sismico di magnitudo 1.6. Dettagli e contatti…
Dal 31 agosto, la Festa dei Gigli di Barra a Napoli con eventi culturali e…
Per anni abbiamo osservato le piazze di spaccio concentrandoci sui pusher, sulle vedette e sulle…
Evento sismico a Pozzuoli: magnitudo 1.8 vicino Monte Spina. Contatti per segnalazioni.