Salgono a 54 i casi di West Nile in Campania, mentre quattro persone contagiate sono decedute. I dati, aggiornati al 31 agosto dall’Osservatorio epidemiologico regionale, mostrano una circolazione concentrata soprattutto tra le province di Caserta e Napoli, dove alcuni Comuni hanno introdotto misure straordinarie per contrastare la proliferazione delle zanzare.
Il picco delle infezioni è stato registrato tra la seconda metà di luglio e la prima parte di agosto. L’età mediana dei pazienti è di 64,2 anni, mentre gli uomini rappresentano il 66,7% dei casi.
L’area più coinvolta è quella dell’Asl di Caserta, con 31 casi. Seguono l’Asl Napoli 2 Nord con 12 positività e l’Asl Napoli 1 Centro con nove. Un caso è stato segnalato a Salerno e un altro riguarda una persona residente fuori regione.
I quattro decessi sono stati registrati rispettivamente nell’Asl Napoli 1 Centro, nell’area di Caserta e, in due casi, nell’Asl Napoli 2 Nord. Il primo contagio campano della stagione era emerso a giugno a Grazzanise.
Anziani, persone immunodepresse e pazienti affetti da patologie croniche presentano un rischio maggiore di sviluppare complicazioni, comprese le forme neurologiche come encefalite e meningite.
L’ultimo bollettino nazionale dell’Istituto superiore di sanità, aggiornato al 26 agosto, riporta 432 infezioni confermate in Italia, delle quali 223 in forma neuro-invasiva, 144 con febbre e 63 rilevate in donatori di sangue asintomatici. I decessi notificati a livello nazionale sono 17.
Nello stesso documento alla Campania vengono attribuiti 27 casi in base alla provincia di esposizione: 14 a Caserta, 12 a Napoli e uno a Salerno.
Il dato differisce dall’aggiornamento regionale di 54 casi per la diversa data di rilevazione e per i criteri di classificazione utilizzati. I due numeri fotografano quindi periodi e flussi informativi differenti.
Capua e Aversa hanno emanato ordinanze rivolte a cittadini, amministratori di condominio, responsabili di cantieri e proprietari di aree private. Le disposizioni impongono l’eliminazione dei ristagni d’acqua da cortili, terrazzi, orti, giardini e contenitori.
Ad Aversa sono previsti anche interventi di pulizia e bonifica di tombini, caditoie e spazi verdi. L’acqua stagnante favorisce infatti la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve.
Il virus viene trasmesso principalmente dalle punture delle zanzare del genere Culex. Il contatto con una persona infetta esclude il contagio diretto. La prevenzione passa attraverso repellenti, zanzariere, abiti coprenti e una corretta manutenzione degli spazi esterni.
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