La fuoriuscita improvvisa di miasmi acri e irritanti dalla cisterna della PPG Industries ha fatto scattare l’allarme rosso nella zona Asi Pascarola e fatto piombare Caivano in un improvviso regime di emergenza sanitaria.
Nella prima mattinata del 15 settembre 2026, la nuova dispersione di sostanze volatili da un silos dello stabilimento di vernici e rivestimenti ha spinto il sindaco Antonio Angelino a blindare il territorio comunale con provvedimenti restrittivi immediati.
Mentre i Vigili del Fuoco sono intervenuti per inertizzare l’impianto, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’area industriale, avviando indagini per fare luce sulle cause di una reazione chimica che ha imposto la mobilitazione dei vertici di due province. L’acuto odore nauseabondo e la persistenza dei fumi diffusi durante la notte hanno costretto l’amministrazione cittadina ad adottare un’ordinanza contingibile e urgente per tutelare la salute pubblica.
Il provvedimento firmato dal primo cittadino di Caivano stabilisce la chiusura immediata di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la serrata del cimitero comunale, la chiusura con contestuale divieto di accesso a tutti i parchi pubblici e alle aree di gioco, oltre al blocco totale e assoluto di qualsiasi attività sportiva all’aperto.
Accanto ai divieti territoriali, le autorità comunali hanno disposto rigide misure di prevenzione individuale per l’intera cittadinanza. L’ordinanza raccomanda formalmente l’adozione delle mascherine FFP2 per gli spostamenti, l’obbligo di mantenere le finestre delle abitazioni rigorosamente chiuse e la contestuale disattivazione di tutti gli impianti di ventilazione meccanica. Il pacchetto di interventi punta a limitare l’esposizione diretta ai miasmi scaturiti dal sito produttivo dell’area industriale della zona Asi Pascarola.
Sulla scorta delle prime segnalazioni relative al forte tanfo, i militari della Sezione Radiomobile e della Compagnia Carabinieri di Caivano si sono recati presso lo stabilimento della PPG Industries. Le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro giudiziario dell’intera area interessata, apponendo i sigilli alla cisterna da cui si è sprigionata la reazione chimica. I Vigili del Fuoco, intervenuti d’urgenza sul posto, hanno completato le complesse operazioni di inertizzazione e messa in sicurezza del silos per impedire ulteriori emissioni nell’atmosfera.
“I primi interventi effettuati dai vigili del fuoco – si legge nella nota emessa dalla Prefettura di Napoli – hanno consentito di accertare che il fenomeno è in fase di regressione e che si registra esclusivamente la dispersione di sostanze irritanti“. Le verifiche sul campo mirano a ricostruire la dinamica esatta dell’incidente, determinata da una reazione chimica imprevista all’interno del serbatoio di stoccaggio delle sostanze impiegate per la produzione di vernici e rivestimenti.
La gravità dell’episodio e la riattivazione della dispersione volatile registrata nella mattinata hanno spinto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, a convocare una riunione d’urgenza del Centro di Coordinamento Soccorsi. All’incontro operativo hanno preso parte il sindaco di Caivano Antonio Angelino, il sindaco di Casoria Raffaele Bene e il sindaco di Afragola Gennaro Giustino, unitamente al direttore dell’Arpac Dario Mirella, alla direttrice dell’Asl Napoli 2 Nord Maria Rosaria Basile e al delegato del Ministero dell’Interno per la Terra dei Fuochi Ciro Silvestro.
Un colpo notturno condotto con estrema precisione ha preso di mira il cuore del deposito…
Le manette sono scattate all'alba di oggi, 14 settembre 2026, chiudendo il cerchio su una…
A Forcella, un appartamento confiscato diventa un presidio per giovani e famiglie con sportello di…
Concorso pubblico a Napoli per 110 unità nei servizi sociali. Scadenza domande: 12 ottobre 2026.
Presentata la PSA Napoli EST, nuova squadra di basket che parteciperà alla Serie B. Evento…
Chiusura temporanea del Parco dello Sport di Casoria dal 14 al 25 settembre per lavori…