Uscita di casa alle 7:15 per andare al lavoro e rientrata tre ore dopo, una donna di 37 anni ha trovato il proprio appartamento a San Giovanni a Teduccio completamente distrutto, con i mobili ridotti in pezzi, il frigorifero rovesciato e la statuetta di Padre Pio infranta sul pavimento.
L’ennesimo episodio di devastazione ha fatto scattare l’intervento immediato dei Carabinieri della Stazione locale, culminato nel pomeriggio con l’arresto di un quarantaquattrenne napoletano, suo ex marito e padre dei suoi due figli di 13 e 10 anni. L’uomo, condotto nel carcere di Poggioreale per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, era arrivato persino a imbrattare la parete del pianerottolo con un messaggio gravemente intimidatorio.
Il logoramento del rapporto di coppia, sfociato nella separazione consensuale sancita dal Tribunale Civile di Napoli a luglio, era stato determinato dalla grave dipendenza dall’alcol dell’uomo. All’inizio di agosto la donna aveva tentato un riavvicinamento nella speranza di salvare l’armonia familiare.
“L’ho fatto per i bambini“, ha riferito la donna nella sua deposizione. La convivenza ha invece accelerato la spirale aggressiva, esplosa il 28 agosto quando l’uomo, visibilmente ubriaco, ha scagliato ante di armadi contro la donna, colpendola con schiaffi al volto e pugni alla testa.
“Si tratta di contusioni multiple per aggressione da parte di persona nota – hanno refertato i medici dell’Ospedale Evangelico Betania – con una prognosi di due giorni“. La successiva denuncia del 29 agosto ha fatto scattare la procedura d’urgenza del Codice Rosso, senza fermare i blitz dell’ex coniuge.
Il 31 agosto l‘aggressore si è presentato sotto l’abitazione del suocero, prendendo a calci il portone fino a sradicarne le ante e romperne i vetri. Poche ore dopo, alle 3:30 di notte, ha raggiunto il nuovo appartamento della donna tempestando la porta di colpi.
“Ti devo sfondare tutto“, ha urlato l’uomo in dialetto napoletano. Il climax persecutorio è proseguito il 23 settembre con la scoperta della scritta tracciata sul muro davanti alla porta di casa. “Il tempo è scaduto, il mio essere a detto è la vostra fine, vi uccido“, recitava la scritta minacciosa rinvenuta sul pianerottolo.
Nella giornata di ieri, dopo la perlustrazione della casa devastata, i Carabinieri hanno raccolto l’ennesima denuncia avviando le ricerche. Nel pomeriggio l’uomo si è presentato spontaneamente in caserma per la notifica di un’ordinanza di custodia cautelare già emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, venendo bloccato anche in flagranza differita e trasferito nella struttura detentiva di Poggioreale.
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