Oltre centocinquanta persone si sono radunate al Belvedere dell’Istituto Padri Rogazionisti di Napoli per la seconda edizione di “Identità Borbonica”, trasformando il dibattito sulle radici del Regno delle Due Sicilie in un vertice operativo su economia, carceri e futuro urbano.
L’appuntamento, intitolato “Dalle officine del Regno alla città di oggi”, ha messo allo stesso tavolo l’ex sindaco Luigi de Magistris, il deputato Alessandro Caramiello, la direttrice del carcere di Poggioreale Giulia Russo e il presidente neoborbonico Gennaro De Crescenzo.
Il confronto ha incrociato le prospettive della riabilitazione penale con le necessità del tessuto produttivo e logistico locale, evidenziando il ruolo della formazione professionale nell’accesso al lavoro. “Se la formazione e la rieducazione rappresentano il perno del reinserimento – ha spiegato Giulia Russo, direttrice della Casa Circondariale di Poggioreale Giuseppe Salvia – l’apprendimento di un mestiere restituisce dignità e prospettive concrete“. Sul versante economico, il fondatore di ITS e presidente di Symmetrica, Francesco De Stefano, ha rimarcato la necessità imperativa di creare reti solide tra la rete d’imprese e il territorio.
La tutela dell’identità storica è stata difesa da Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, il quale ha ripercorso i primati industriali del Regno delle Due Sicilie. Sul piano istituzionale, il deputato Alessandro Caramiello ha illustrato le attività dell’Intergruppo parlamentare per la difesa del Sud e del Progetto Vesuvio.
“Bisogna costruire una visione politica e sociale capace di partire dai territori – ha evidenziato l’ex sindaco Luigi de Magistris – facendo perno sull’autonomia dei popoli“. Nel dibattito si è inserita anche la necessità di superare le storiche frammentazioni interne, con il presidente di Autonomia Napolitana, Gigi Lista, che ha sollecitato la compattezza del fronte meridionalista.
L’evento, promosso da Simone Squillante con la moderazione di Fabiana Esposito e il patrocinio della III Municipalità guidata da Fabio Greco, ha riservato uno spazio anche alla cultura popolare. Amedeo Palumbo ha proposto una rilettura ironica di Garibaldi e della storia della cucina napoletana, dai Monzù alla comunicazione moderna, mentre Antonino Salvia ha testimoniato l’impegno verso i giovani nel ricordo del padre Giuseppe Salvia.
La chiusura dei lavori ha fatto registrare l’affondo più duro sul piano politico e sociale, puntando il dito contro le logiche elettorali di breve termine.
“Ci troviamo di fronte a una vera e propria ultima chiamata per la difesa dell’identità napoletana – ha dichiarato in conclusione il giornalista Emilio Caserta, caporedattore di VesuvioLive e direttore de L’Identitario – perché i giovani sono troppo spesso esclusi dai processi decisionali da una politica concentrata sulle scadenze brevi anziché sul futuro“.
Due ristoranti a Salerno chiusi per gravi irregolarità igienico-sanitarie e lavoro nero, a seguito di…
Chiusura di via Sala a Vico Equense per riparazioni il 26 settembre dalle 21.00. Possibile…
La Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica ha ospitato la proiezione speciale de…
La Ballata dei Gigli a Barra si svolge il 27 settembre, chiudendo la Festa dei…
Interruzione della fornitura idrica a Pozzuoli il 25 ottobre per lavori urgenti.
Un sopralluogo urgente per verificare le condizioni dell'abitazione e riavere subito i tre figli piccoli…