Scandalo Alta Velocità Napoli-Bari: arresti per mazzette, lavoro nero ed egiziani sfruttati fino a venti ore

Turni estenuanti fino a venti ore consecutive e mazzette nascoste persino nelle confezioni regalo natalizie.

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di venti persone, gravemente indiziate di corruzione, intermediazione illecita, fatture false e favoreggiamento nei cantieri della linea ferroviaria ad Alta Velocità e Alta Capacità Napoli-Bari.

Scandalo Alta Velocità Napoli-Bari
Scandalo Alta Velocità Napoli-Bari: arresti per mazzette, lavoro nero ed egiziani sfruttati fino a venti ore (GUARDIA DI FINANZA FOTO) – NapoliCityrumors.it

Le indagini della Procura partenopea svelano una capillare rete illecita estesa lungo le tratte delle province di Napoli, Avellino e Benevento. L’inchiesta spazia dall’affidamento dei lavori alla contabilizzazione dei cantieri, toccando la gestione del calcestruzzo e lo smaltimento dei rifiuti di scavo. I pubblici ufficiali coinvolti avrebbero garantito corsie preferenziali per erogare pagamenti e superare i collaudi.

“Sarebbe emerso un sistema di rapporti corruttivi tra imprenditori e pubblici ufficiali – viene chiarito nell’ordinanza cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Napoli – che avrebbero agevolato determinate imprese nell’ottenimento delle commesse, nell’esecuzione e contabilizzazione dei lavori, nonché nei controlli e nei pagamenti“.

Contanti, orologi di pregio, smartphone e soggiorni vacanza

Per oliare l’ingranaggio venivano consegnati contanti, orologi di pregio, smartphone e soggiorni vacanza. Questo flusso illegale veniva alimentato attraverso un collaudato meccanismo di fatture per operazioni inesistenti, creato appositamente per generare liquidità da destinare alle dazioni corruttive, portando il giudice a disporre il sequestro preventivo dei profitti illeciti.

Oltre ai reati finanziari, le verifiche hanno portato alla luce il sistematico sfruttamento di manodopera extracomunitaria all’interno delle aree di cantiere. “I lavoratori di origine egiziana erano sottoposti a condizioni lavorative particolarmente gravose – viene evidenziato dagli inquirenti nelle schede d’indagine – con turni protratti in alcuni casi sino a 20 ore e reiterate violazioni dei periodi di riposo“.

Scandalo dell'Alta Velocità Napoli-Bari
Contanti, orologi di pregio, smartphone e soggiorni vacanza (GUARDIA DI FINANZA FOTO) – NapoliCityrumors.it

Agli operai venivano corrisposte retribuzioni nettamente inferiori ai minimi contrattuali o sproporzionate rispetto all’attività svolta, in totale inosservanza delle disposizioni su igiene e sicurezza. Una condizione di forte precarietà segnata da sorveglianza oppressiva, alloggiamenti di fortuna e irregolarità diffuse sui permessi di soggiorno e sull’assolvimento degli obblighi formativi.

All’esito degli interrogatori preventivi, il quadro cautelare stabilisce i domiciliari per dieci indagati, l’obbligo di dimora combinato all’obbligo di firma per altri cinque e la sospensione totale da pubblico servizio per un anno nei confronti di tre persone, mentre per ulteriori due indagati si sommano obbligo di dimora, firma e sospensione.