I passeggeri in partenza dal Metropark di Napoli, snodo strategico per i collegamenti a lunga percorrenza su gomma dove la sola FlixBus opera con oltre cento autobus al giorno, affrontano quotidianamente insicurezza, degrado e carenza di servizi.
A documentarlo sono i dati ufficiali dell’indagine FlixBus condotta tra giugno e agosto 2026 su 871 utenti, presentata oggi alla Camera dei Deputati insieme a esponenti del Ministero dei Trasporti, dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, dell’ANAV, dell’Unione Nazionale dei Consumatori e dell’ANCI.
I risultati del sondaggio tracciano un quadro critico per l’infrastruttura della Stazione Centrale. Più di un quarto dei passeggeri dichiara di percepire insicurezza durante l’attesa o all’arrivo, attribuendo al Metropark un punteggio medio di 5,75 su 10 per la sicurezza percepita, dato allineato alla media nazionale di 5,77.
“Quasi un terzo dei viaggiatori denuncia la mancanza di spazi adeguatamente attrezzati per l’attesa – fa sapere FlixBus nei risultati della ricerca – mentre il 25% dei passeggeri individua nel degrado e nella sporcizia i fattori che rendono la fermata poco curata“.
A questo scenario si aggiunge un ulteriore elemento di disagio operativo rilevato dagli utenti del terminal. Il 17% degli intervistati ha infatti segnalato la mancanza di personale dedicato all’assistenza, confermando le carenze di un impianto che accoglie un flusso continuo di viaggiatori su gomma.
Il Manifesto in otto punti presentato alla Camera per ridefinire le autostazioni nella Legge di Bilancio
Per affrontare la situazione del Metropark e degli impianti nazionali, il tavolo di confronto tra FlixBus, enti e associazioni ha presentato un Manifesto contenente otto proposte d’intervento.
“Occorre definire giuridicamente l’autostazione mediante una definizione normativa univoca – sostengono i promotori dell’iniziativa – così da valorizzarne il ruolo nell’ambito della mobilità“. Il piano chiede di rendere obbligatoria la realizzazione di autostazioni nei comuni di grandi e medie dimensioni e la creazione di fermate dedicate nei centri minori.
Il documento sollecita la garanzia di standard minimi nazionali su sicurezza, accessibilità e servizi per tutelare i passeggeri del trasporto su gomma. “I terminal devono adeguarsi alle nuove tecnologie della transizione energetica – sottolineano i soggetti firmatari del documento – e rinnovare i servizi d’informazione al cliente“. Il documento condiviso da ANAV, UNC, ART e ANCI punta a orientare le risorse della prossima Legge di Bilancio verso la riqualificazione delle infrastrutture esistenti.
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