La Procura di Napoli Nord ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per la morte di Salvatore Calignano, l’operaio edile di 61 anni deceduto lo scorso 3 ottobre all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania dopo essere stato abbandonato gravemente ferito in una strada isolata di Caivano.
Le indagini condotte dai carabinieri mirano a chiarire le fasi successive al grave infortunio verificatosi sul tetto di un capannone industriale, da cui l’uomo è precipitato prima di essere trasportato in via Fossa del Lupo.
Il sostituto procuratore Sabrina Navarro e il procuratore Domenico Airoma contestano agli indagati l’ipotesi di omicidio colposo in cooperazione. Il provvedimento giudiziario riguarda direttamente il datore di lavoro del sessantunenne e i due titolari del capannone di Caivano dove si è consumato l’incidente.
L’atto formale si è reso necessario in vista del conferimento dell’incarico per l’esame autoptico, programmato per mercoledì 7 ottobre nel pomeriggio, al fine di consentire alle parti di nominare i propri consulenti tecnici. La famiglia della vittima ha scelto di affidarsi all’assistenza legale dell’avvocato Francesco Petruzzi per seguire ogni fase degli accertamenti peritali.
La ricostruzione al vaglio degli inquirenti evidenzia come il sessantunenne, dopo la caduta dall’edificio avvenuta nella giornata di venerdì, sia stato trasferito all’esterno dell’area di lavoro e messo in condizione di abbandono lungo la carreggiata di via Fossa del Lupo. Lì i soccorritori del 118 lo hanno rinvenuto privo di sensi e in condizioni disperate prima di disporne il ricovero d’urgenza. I rilievi investigativi intendono fare luce sui minuti successivi all’impatto e stabilire le condotte tenute dai soggetti presenti all’interno del cantiere al momento del fatto.
La vicenda ha suscitato un profondo impatto nelle istituzioni regionali della Campania, influenzando i lavori dell’assemblea parlamentare. La seconda seduta odierna del Consiglio regionale, convocata per la discussione del Documento di Economia e Finanza della Regione Campania, si è aperta con il ricordo ufficiale dell’operaio scomparso. L’omaggio a Calignano è stato annunciato in aula dal presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi prima dell’avvio del dibattito programmato sui temi di bilancio.
In merito al decesso del lavoratore è intervenuto il vertice dell’Ugl con una sollecitazione rivolta agli organi inquirenti. “Se fosse confermato che l’uomo, dopo l’incidente, sia stato abbandonato in strada – ha dichiarato Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia – ci troveremmo di fronte a un fatto di inaudita gravità e a una condotta che non può trovare alcuna giustificazione né tolleranza“.
L’esponente sindacale ha poi rimarcato la necessità di interventi stringenti sul piano normativo e ispezione. “Di fronte alla vita umana – ha proseguito Capone chiedendo un inasprimento delle sanzioni e un monitoraggio capillare – non possono esistere scorciatoie, sconti o attenuanti ed è fondamentale intensificare i controlli per tutelare la dignità di ogni lavoratore“.
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