La caldaia deve essere per Legge soggetta a manutenzione almeno una volta all’anno. Si deve procedere con il controllo dei fumi e altre verifiche per evitare sanzionamenti.
La manutenzione ordinaria periodica della caldaia è fondamentale per garantire la sicurezza dell’impianto termico nonché l’efficienza energetica.

La Legge italiana impone ai cittadini il controllo della caldaia annuale per verificare il corretto funzionamento dell’impianto. La manutenzione deve essere lasciata ad un professionista che dovrà riportare sul libretto della caldaia l’intervento eseguito. Lo scopo è prevenire incidenti causati da un eventuale malfunzionamento o invecchiamento dell’impianto di riscaldamento e ridurre i consumi energetici.
Per quanto riguarda gli interventi da effettuare occorre considerare che il controllo si suddivide in due fasi, la manutenzione ordinaria e il controllo dei fumi. Pulizia delle parti, verifica della pressione dell’acqua, funzionamento del bruciatore, regolazione del dispositivo di sicurezza, analisi della combustione e della qualità dell’aria emessa sono le verifiche obbligatorie per l’impianto.
Manutenzione ordinaria e controllo dei fumi, l’obbligo per i cittadini
La manutenzione ordinaria tiene conto della parte meccanica ed elettrica dell’impianto al fine di verificare che ogni componente funzioni nel modo giusto. Si puliscono le parti per evitare che l’accumulo di sporco renda le prestazioni poco ottimali mentre con il controllo dei fumi si controlla la sicurezza e l’efficienza energetica.

Il professionista analizzerà i gas di scarico per escludere che ci siano emissioni pericolose e garantire il benessere degli occupanti della casa. Il controllo dei fumi deve essere effettuato con periodicità in base alla tipologia di impianto.
- ogni anno per gli impianti termici a combustibile liquido o solido e potenza sopra i 100 kW e ogni due con potenza inferiore o uguale,
- ogni due anni per gli impianti a gas metano o GPL con potenza sopra i 100 kW, ogni quattro anni se la potenza è inferiore.
La manutenzione ordinaria, invece, va effettuata rispettando i tempi indicati dal tecnico che ha installato la caldaia. Per quanto riguarda i costi, gli importi variano in base alla città di residenza. In generale la manutenzione ordinaria ha un costo variabile tra 70 e 120 euro mentre il controllo dei fumi costa dai 40 ai 70 euro.
Se la normativa non dovesse essere rispettata si rischia di incorrere in sanzioni di importo diverso in base all’omissione. Dai 50 ai 200 euro se si verificano irregolarità o mancata revisione della caldaia. Dai 500 ai 600 euro se non si possiede un libretto caldaia regolamentale. Dai 500 ai 3 mila euro se non si controlla il rendimento della combustione.





