Per i pensionati è in arrivo un doppio aumento delle pensioni. La novità partirà dal prossimo 3 gennaio: chi potrà festeggiare l’incremento.
Sono diversi i pensionati che possono esultare in seguito agli aumenti promessi dal Governo Meloni. Tra rivalutazione Istat 2024 e riforma scaglioni IRPEF. Da gennaio scatterà un doppio aumneto del sussisio e per i cittadini sarà possibile calcolare anche l’importo erogato.
La pensione di gennaio 2024 porterà un aumento significativo, grazie alla rivalutazione delle pensioni per adeguamento all’inflazione e al “Conguaglio Pensione da Rinnovo”. Nel cedolino INPS di gennaio, è previsto un incremento calcolato dal tasso di indicizzazione ISTAT del 5,4%.
Questa percentuale rappresenta l’incremento completo per i trattamenti fino a 4 volte il minimo, mentre le pensioni di importo maggiore applicano aliquote a scaglioni. Per l’aumento dell’importo delle pensioni non è prevista solamente una perequazione automatica, visto che ci sono diverse novità dal prossimo anno ed è importante conoscerle tutte.
Oltre alla perequazione automatica, una seconda novità è l’accorpamento dei primi due scaglioni IRPEF, che comporterà una riduzione delle tasse sulla pensione nel 2024. Questo sconto sarà applicato ai pensionati con un reddito previdenziale tra 15.000 e 28.000 euro, estendendosi progressivamente anche a quelli con assegni più elevati. L’aliquota più bassa, attualmente del 23%, verrà estesa ai redditi pensionistici fino a 28.000 euro.
Per comprendere appieno come queste novità si combinano e si applicano alla pensione bisogna conoscere le aliquote di perequazione stabilite dal Governo. Seguendo questi dati è possibile apprendere che gli aumenti sono stabiliti in questa maniera:
Per le pensioni a cavallo di scaglione, si applica l’aliquota dello scaglione precedente se la rivalutazione non raggiunge il minimo della fascia successiva. Ma il nuovo decreto ci sono nuovi scaglioni Irpef per le pensioni. Quindi per qeuslle che arrivano fino a 28.000 euro lordi annui c’è imposta IRPEF al 23%. Per le pensioni tra 28.000 e 50.000 euro lordi annui l’imposta IRPEF è al 35%. Infine per le pensioni oltre 50mila euro lordi annui, l’imposta è del 43%.
Le detrazioni fiscali sulla pensione includono anche una detrazione base di 1.955 euro e una soglia della no tax area di 8.500 euro annui. Queste misure consentiranno una riduzione dell’imposta sul reddito per i pensionati, garantendo maggiore liquidità e beneficio economico in diverse fasce di reddito.
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