Pensione di reversibilità, con la Legge 104 spetta un importo maggiore? La risposta non lascia dubbi

Un disabile che percepisce la pensione di invalidità ha diritto anche alla pensione di reversibilità? E, nel caso, quale importo può ottenere?

La pensione di reversibilità è un sostegno economico erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) alle cittadine ed ai cittadini che “siano sopravvissuti di un pensionato o di un lavoratore defunto” con il quale erano stretti in un legame di parentela di alto grado. In altre parole, coniugi con diritto agli alimenti, figli minori o studenti senza lavoro fino all’età di 26 anni, inabili, fratelli e sorelle a carico, nipoti minorenni e genitori soli oltre i 65 anni di età di un pensionato o lavoratore defunto possono ottenere la reversibilità della pensione.

Pensione di reversibilità e di invalidità: i due trattamenti sono compatibili?
Le pensione di reversibilità viene erogata dall’INPS, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale – NapoliCityRumors.it

Ora domandiamoci: se gli aventi diritto beneficiano già della pensione di invalidità, possono ottenere comunque anche la reversibilità? In altre parole, i due istituti sono compatibili e cumulabili oppure si escludono a vicenda? Ebbene, dipende principalmente da due fattori: il primo di tipo sanitario, che riguarda la condizione psico-fisica del sopravvissuto; il secondo di tipo contributivo, ovvero nel caso in cui il defunto avesse soddisfatto i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia.

Dunque la risposta è positiva: i trattamenti sono compatibili e cumulabili. Tuttavia occorre tenere a mente che, in presenza di più redditi, gli importi solitamente subiscono riduzioni ed adeguamenti specifici, sulla base ed in riferimento al parametro INPS annuo definito “Trattamento Minimo”, che nell’anno in corso 2024 è pari a 614,77 Euro. Proviamo a capire meglio.

Erede a carico, pensione indiretta ed importi spettanti

Dunque se il defunto provvedeva al sostentamento in modo continuativo, fino al suo decesso, di uno dei famigliari di alto grado menzionati, a questi – ovvero al famigliare – spetta la pensione di reversibilità anche in caso percepisca la Legge 104 o la pensione di invalidità. Ciò nel caso in cui il defunto stesse riscuotendo una pensione di vecchiaia altrimenti, in caso fosse lavoratore, viene definita pensione indiretta.

Pensione di reversibilità e di invalidità: vediamo se i due trattamenti sono compatibili
Nel caso in cui il defunto stesse riscuotendo una pensione di vecchiaia, il trattamento viene chiamato “pensione di reversibilità”; in caso fosse lavoratore, invece, “pensione indiretta” – NapoliCityRumors.it

Per ottenere il beneficio, tuttavia, il famigliare dovrà verificare che il defunto abbia accumulato 780 contributi settimanali lungo il corso della sua vita assicurativa, oppure 260 se riconosciuto idoneo all’Assegno ordinario di invalidità, dei quali 156 durante i 5 anni precedenti al decesso. 

Gli importi quindi della pensione (sia essa di reversibilità oppure indiretta) variano in base al grado di parentela: ai coniugi, in caso di assenza di figli, spetta il 60%; con un figlio a carico, invece, l’80% e con due la totalità, ovvero il 100%. In caso di vedovanza, invece, le percentuali sono così ripartite: 70% per un figlio; 80% per due figli; 100% per tre figli; 15% per un genitore; 30% per entrambi i genitori. Per maggiori approfondimenti e delucidazioni, è consigliabile consultare l’INPS.