La polizia di Stato e la polizia penitenziaria hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere: la situazione
Nella giornata di ieri la polizia di Stato e polizia penitenziaria hanno operato sin dalle prime ore del mattino per eseguire le ordinanze di custodia cautelare disposte dalla Procura. Le ordinanze di custodia cautelare sono scattate nei confronti di 30 persone indagate a Napoli per l’introduzione illecita di telefoni e droga all’interno del carcere.
Sono a vario titolo gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.
C’era un vero e proprio tariffario da parte di un ‘service’ a disposizione della criminalità per fare entrare droga e telefonini nelle carceri, e in un caso anche un’arma, riporta Ansa. Mille euro per uno smartphone, 250 per un telefonino tradizionale e fino a 7000 euro per mezzo chilo di stupefacente.
Questo è ciò che è emerso durante le indagini che hanno portato alla scoperta di una rete illegale che gestiva il traffico in 19 istituti penitenziari in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Il traffico era in mano alla Camorra napoletana, la merce veniva trasportata con droni truccati per bucare le ‘no fly zone’. La polizia ha eseguito le misure cautelari ordinate dalla Direzione distrettuale antimafia.
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