Napoli%2C+esplodono+i+botti+nella+cantina+di+un+condominio%3A+poteva+essere+una+strage
napolicityrumorsit
/2024/11/07/esplodono-i-botti-nella-cantina-di-un-condominio-poteva-essere-una-strage/amp/
Cronaca

Napoli, esplodono i botti nella cantina di un condominio: poteva essere una strage

Published by
Mauro Simoncelli

Nel napoletano un edificio è andato parzialmente distrutto per lo scoppio di petardi e botti che erano stati ammassati nel seminterrato pronti per essere messi in commercio 

Una tradizione che il più delle volte si trasforma in tragedia quella dei botti di capodanno, soprattutto a Napoli e in tutta la Campania. Ogni anno infatti nell’ultima notte dell’anno non si contano le persone che sono costrette a ricorrere alle cure ospedaliere per ferite dirette o indirette causate dalle varie esplosioni di petardi e fuochi d’artificio, e qualche volta qualcuno ci rimette anche la vita.

Botti illegali di capodanno – Napolicityrumors.it

 

Una vera e propria santa barbara era custodita illegalmente in una cantina di un edificio di Quarto Flegreo, un piccolo comune della città metropolitana di Napoli, in Campania. Un’ esplosione che ha distrutto una parte della palazzina venuta giù come un grissino e che, solo per un colpo di fortuna, non ha causato una vera e propria strage.

Botti e petardi prima del tempo

L’usanza di celebrare l’arrivo del nuovo anno con i botti risale a tempi antichissimi, quando si pensava che il chiasso e i boati forti spaventassero gli spiriti maligni e li bloccassero nel passato impedendogli di seguirci fino all’anno nuovo. Questo è il motivo per cui il chiasso e la festa sono la componente fondamentale del Capodanno, ovvero un modo per scacciare via tutte le negatività e per simboleggiare proprio il liberarsi di tutto ciò che non è stato positivo durante il periodo che ci si sta lasciando alle spalle. Ma tutto questo oggi si è trasformato in un pericoloso business, soprattutto in alcune zone d’Italia dove il proliferare di botti illegali porta ogni notte di capodanno a feriti anche gravi fino alla morte dei più sfortunati, colpiti dalle esplosioni troppo ravvicinate. Napoli e tutto l’entroterra campano è la zona dove questo “divertimento” è più accentuato e dove ogni primo dell’anno si registrano i casi più numerosi. Lo scorso anno, ad esempio, l’usanza dei “botti di Capodanno” nel napoletano ha fatto registrare il drammatico bilancio di una donna di 45 anni di Afragola morta perchè raggiunta alla tempia da un proiettile vagante nel corso dei festeggiamenti, e di 274 feriti, il 52% in più rispetto ai 180 dello scorso anno. 

Usanza tipica del capodanno – Napolicityrumors.it –

 

Una santa barbara

Ma per arrivare pronti all’ultima notte dell’anno i cosiddetti botti di capodanno devono essere non soltanto costruiti prima, ma anche custoditi con grande anticipo, per farsi trovare pronti sul mercato nei giorni antecedenti all’ultimo giorno dell’anno. E proprio questo però ha fatto sfiorare la strage oggi a Quarto Flegreo in provincia di Napoli, dove una terribile esplosione, proprio per dei botti illegalmente stoccati in una cantina di un edificio, ha fatto crollare una parte della palazzina provocando un ferito che ora è ricoverato in gravi condizioni e tanta paura negli abitanti della zona. Il primo boato si è udito intorno alle 11 di questa mattina e poi nei minuti successivi sono seguiti altri scoppi. Esplosioni che si sono avvertite in tutta la cittadina. Le forze dell’ordine accorse immediatamente sul posto hanno potuto così ricostruire la dinamica. A deflagrare sarebbe stata una imprecisata quantità di petardi che erano stati ammassati in una una cantina, non è ancora chiaro di chi fossero e si infatti gli inquirenti sono al lavoro anche per stabilire la provenienza dei giochi pirotecnici. L’edificio interessato dallo scoppio e molte case nei pressi hanno fatto registrare l’esplosione dei vetri delle finestre, facendo saltare inoltre anche mobili, porte e suppellettili. La via interessata dall’esplosione è stata transennata e interdetta anche per verificare la stabilità degli edifici.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

Recent Posts

Condé Nast Traveler incorona Praiano: il gioiello della Costa d’Amalfi è il borgo più bello del mondo

Praiano è il borgo più bello del mondo secondo Condé Nast Traveler. Il borgo di…

2 ore ago

La Campania taglia sulla spesa per le auto nuove ma punta tutto sulla tecnologia: i dati del report sui consumi

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic nel 2025 gli acquisti di beni durevoli sono calati del…

9 ore ago

Irene, malata di Sla che chiede il suicidio assistito: la svolta del giudice e il macchinario azionato con gli occhi

“Procedura di suicidio medicalmente assistito: nessun ritardo imputabile all’Asl Napoli 3 Sud”. È quanto ha…

1 giorno ago

Campi Flegrei, un milione di euro per salvare il turismo dal bradisismo: la decisione della Regione Campania

Un milione di euro per il marketing territoriale a seguito dell’emergenza dei Campi Flegrei, l’area…

1 giorno ago

Vico Equense, Politiche Sociali: aumento fondi e assistiti

A Vico Equense aumentano i fondi per le Politiche Sociali e il numero di assistiti,…

2 giorni ago

Dalla fuga in bici alla perquisizione in casa: a Torre Annunziata oltre 220 chili di “bionde” stipati nel Parco Penniniello

Centinaia di chilogrammi di tabacchi lavorati di contrabbando. È la scoperta fatta dai finanzieri del…

2 giorni ago