Terra dei Fuochi, lo Stato punta sui satelliti: firmato l’accordo per un monitoraggio ambientale senza precedenti

L’Italia schiera le sue tecnologie spaziali più avanzate per monitorare Terra dei Fuochi e Taranto, in un accordo tra Asi e Commissari straordinari.

Monitorare dal punto di vista ambientale la Terra dei Fuochi e la vasta area di Taranto attraverso l’utilizzo delle tecnologie spaziali. È questo l’obiettivo dell’intesa siglata oggi a Roma tra l’Agenzia spaziale italiana e i Commissari straordinari straordinari.

Accordo Asi Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi, lo Stato punta sui satelliti: firmato l’accordo per un monitoraggio ambientale senza precedenti (ASI FOTO) – NapoliCityrumors.it

L’accordo si prefigge di mettere a punto azioni di monitoraggio ambientale integrato all’avanguardia. Sfruttando l’eccellenza tecnologica delle costellazioni satellitari italiane. Tra cui il satellite iperspettrale Prisma, i sistemi radar avanzati di Cosmo-SkyMed e la nuova e rivoluzionaria costellazione Iride.

Gli asset strategici diventeranno strumenti decisivi per comprendere la distribuzione spaziale della contaminazione, identificare fonti di impatto. E supportare le complesse decisioni di risanamento. A tutela della salute pubblica e dell’ambiente in raccordo con Prefetture e forze di polizia, contribuendo a una funzione di deterrenza, fondamentale nelle aree più delicate.

Un processo virtuoso di risanamento

La presentazione è avvenuta oggi a Palazzo Chigi e rappresenta un impegno istituzionale di altissimo livello che segna l’avvio di un processo virtuoso di risanamento, dove l’eccellenza tecnologica nazionale è posta al servizio diretto della riparazione e della resilienza dei territori.

La sinergia è già un valore di per sé – ha dichiarato Nino Tarantino, subcommissario di governo per la Terra dei Fuochi – ma quando si uniscono le forze e le professionalità dell’Asi con quelle della Struttura commissariale per le bonifiche si compie un atto di funzionale e fattiva operatività. Una operatività per monitorare, per agire meglio e più funzionalmente contro contaminazioni, abbandoni e distorsioni”.

Accordo Terra dei Fuochi
Un processo virtuoso di risanamento (ASI FOTO) – NapoliCityrumors.it

Il tutto è avvenuto a quasi un anno dalla condanna emessa dalla Corte europea dei diritti umani (Cedu) nei confronti dell’Italia proprio sul tema della Terra dei Fuochi, l’area tristemente nota a cavallo delle province di Napoli e Caserta, in Campania, per gli sversamenti e gli incendi di rifiuti. Secondo i giudici europei lo Stato sapeva che i cittadini rischiavano la vita e non ha fatto abbastanza per informarli e proteggerli. Da qui, l’obbligo di procedere alle bonifiche e di attuare diversi strumenti per tutelare la cittadinanza.

Oggi più che mai il supporto dei dati provenienti dai satelliti di osservazione della Terra rappresenta – ha detto il presidente dell’Asi Teodoro Valenteun fattore essenziale per la tutela dell’ambiente terrestre. L’ampia mole di informazioni derivante dai dati spaziali permette di fornire un contributo articolato e altamente tecnologico per la definizione di misure a contrasto dell’inquinamento. E per l’avvio di puntuali strategie in materia di bonifica e risanamento”.