Dopo la conferma del ds Manna, c’è da aspettarsi tutta una serie di manovre del Napoli sul calciomercato invernale di riparazione. Chi parte e chi potrebbe arrivare.
Il calciomercato del Napoli rischia sul serio di essere più movimentato che mai, nella sessione di riparazione invernale che si è aperta ufficialmente due giorni fa. In questo mese scarso in cui sono consentite delle operazioni di compravendita, il direttore sportivo azzurro, Giovanni Manna, ha confermato giusto qualche giorno fa che la priorità del club è quella di procedere con l’acquisto di un altro attaccante. Infatti si fa affidamento sul fatto che l’emergenza a centrocampo sia prossima a finire.
Entro fine mese ed inizio febbraio, Antonio Conte dovrebbe ritrovare sia Frank Zambo Anguissa che Billy Gilmour, dopo che, da due mesi ormai, il Napoli sta tirando avanti con i soli McTominay, Elmas, Vergara e Lobotka in mediana. E con quest’ultimo che pure si era fatto male, restando indisponibile per alcune gare. Per fortuna, da dicembre in avanti non ce ne sono stati più di infortuni. Ma tiene banco la situazione legata alle condizioni di Romelu Lukaku, assieme anche alle difficoltà incontrate da Lorenzo Lucca nel performare.
Se dovesse venire un raffreddore al sin qui inamovibile Rasmus Hoijlund, il Napoli si vedrebbe calare di molto il proprio potenziale offensivo. Per questo la ricerca di una punta è diventata la priorità in ottica calciomercato invernale. Ma c’è la spada di Damocle dell’obbligo di dovere compiere operazioni a saldo zero, per via della norma (comunicata alquanto tardi, va detto) introdotta dall’organismo che ha sostituito la Covisoc nel salvaguardare i bilanci dei club calcistici professionistici.
È stata la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche di calcio e basket ad imporre questo percorso obbligato al Napoli per il calciomercato di gennaio. Il tutto nonostante il bilancio degli azzurri sia costantemente in attivo. E proprio il ds Manna ha parlato di paradosso. Ma per stavolta non si può agire diversamente, e quindi il Napoli dovrà essere in grado di pareggiare le spese fatte con delle entrate equivalenti o superiori.
Tutto ciò quindi rende cedibili, anche con formule quali il prestito oneroso, elementi come Marianucci e Mazzocchi che non hanno trovato molto spazio sin qui. Ma anche Lucca e, un po’ a sorpresa, l’olandese Noa Lang, sono tra l’elenco dei cedibili, nel caso in cui dovessero arrivare delle buone offerte. Così le loro cessioni potrebbero fornire la liquidità necessaria per consentire al Napoli di realizzare l’acquisto di un altro elemento in avanti.
Per Lucca però bisognerebbe prima saldare il conto con l’Udinese, con la quale vige l’obbligo di riscatto del cartellino. Finora i partenopei hanno versato 9 milioni ai friulani per il prestito oneroso. Per lui sono previsti altri 26 mln di riscatto più altri 5 mln di bonus eventuali. Difficile quindi che si possa pensare a Lucca per fare cassa, anche se il lungo centravanti piemontese potrebbe comunque andare via in prestito altrove per giocare di più. Ed il Benfica starebbe pensando a lui.
Qualora servisse immediata liquidità, il sacrificabile da questo punto di vista è dunque Noa Lang. Sulle sue tracce ci sarebbe il Galatasaray, che con il Napoli è in buoni rapporti per via dell’affare che ha portato Victor Osimhen ad Istanbul. D’altro canto, tra i nomi in entrata si parla di elementi di assoluto valore, che potrebbero tornare molto utili ad Antonio Conte.
Ha preso quota una voce relativa al ritorno di Giacomo Raspadori, che solo sei mesi fa venne ceduto all’Atletico Madrid per 26 mln di euro totali (dei quali 4 di bonus, n.d.r.). Sul giocatore è forte la concorrenza della Roma e lui deve scegliere per fare in modo di giocare con maggiore continuità allo scopo di essere tenuto in considerazione dal ct Rino Gattuso qualora l’Italia dovesse riuscire a qualificarsi ai Mondiali 2026.
Come alternativa c’è Artem Dovbyk, sempre della Roma, e per il quale si parla di un possibile scambio di prestiti con Lucca. Più defilata la pista relativa a Federico Chiesa, che con Momo Salah lontano da Liverpool per via della Coppa d’Africa, potrebbe trovare maggiore spazio.
E per finire c’è Ademola Lookman dell’Atalanta, sul quale la presenza dell’Inter è svanita dopo la chiusura totale del suo club la scorsa estate nei confronti dei nerazzurri milanesi. Bisognerà comunque studiare una formula per non contravvenire all’obbligo del mercato a saldo zero, con magari un prestito secco ora ed un riscatto a suon di milioni a luglio.
Lookman ha un contratto in scadenza a giugno 2027 che certamente non rinnoverà, e per l’Atalanta sarà d’obbligo cedere il nigeriano entro i prossimi sei mesi per non perderlo a parametro zero. Chiunque dovesse arrivare, a prescindere dal nome, spingerà sicuramente via Lang, che è il nome più concreto per ottenere soldi subito.
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