Antonio Conte lascia la panchina del Napoli. La notizia è ormai ufficiale, dopo le dichiarazioni di addio in conferenza stampa nel post partita contro l’Udinese, terminata 1-0 per i partenopei. Questa mattina, lunedì 25 maggio, è arrivato anche un messaggio di commiato da parte del club sui social: “Grazie mister Conte”.
Questo saluto chiude per sempre una storia durata due anni. Sotto la guida del salentino Antonio Conte, il Napoli ha conquistato una scudetto e una Supercoppa Italiana. L’avventura si conclude con il secondo posto finale in Serie A per la squadra partenopea.
I motivi della rottura tra Conte e De Laurentiis
Il tecnico e il presidente Aurelio De Laurentiis hanno chiarito la situazione durante la conferenza stampa post-partita contro l’Udinese. Conte ha spiegato di aver avvisato la dirigenza già un mese fa, quando “ho chiamato il presidente e non ho chiesto niente. Nè del progetto, né del ridimensionamento. Ho percepito che il mio percorso qui stava per terminare”.
Il patron azzurro ha confermato il colloquio privato ed espresso la sua posizione sui limiti economici della società: “Il Napoli non può essere il Real Madrid, il Barcellona, le top cinque squadre inglesi, il Bayern Monaco. Noi dobbiamo rispettare certi budget e non possiamo andare oltre”.
Il bilancio dei due anni resta comunque positivo e ricco di emozioni sia per Conte sia per De Laurentiis, legati anche da un’amicizia. Il giorno più bello per l’ormai ex allenatore del Napoli? “Quando abbiamo vinto e festeggiato lo scudetto di fronte ai nostri tifosi”.
Le tensioni interne e le ipotesi sulla panchina dell’Italia: quale futuro per Antonio Conte?
Non ha usato mezzi termini, Antonio Conte. A spingerlo alla decisione di dire addio al Napoli potrebbero essere state anche problematiche esterne alla squadra: “Ho fallito nel non riuscire a compattare l’ambiente. Ho visto tanti veleni e zizzania contro di me e i miei giocatori”.
Ora l’attenzione dei tifosi e dei commentatori sportivi è tutta concentrata sul futuro del tecnico salentino. E c’è qualcuno che già pensa alla panchina della Nazionale Italiana, rimasta vuota dopo che il presidente della FIGC Gabriele Gravina e il commissario tecnico Gennaro Gattuso hanno rassegnato le dimissioni ad aprile. Potrebbe essere proprio Antonio Conte a migliorare le sorti dell’Italia, che vive un momento difficile dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di calcio?
Conte ha già guidato gli Azzurri dal 2014 al 2016 e al momento potrebbe essere considerato tra i papabili per la panchina dell’Italia. Sull’argomento però, è arrivato un bel no comment dal diretto interessato: “Al momento non so nulla del mio futuro. Potrei anche prendermi una pausa e riposarmi”.





