Ci sarebbe una banale lite scoppiata per un sacchetto della spazzatura alla base dell’omicidio del 46enne Salvatore Solimeno, già noto alle forze dell’ordine.
La persona che si sospetta possa aver fatto fuoco contro Solimeno si è presentata in serata alla caserma dei carabinieri, dove tuttora è sentito dagli investigatori. La sua posizione è al vaglio della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che con ogni probabilità disporrà il fermo di indiziato di delitto.

L’omicidio è avvenuto alle ore 16 circa a Boscotrecase, nel Vesuviano. I carabinieri sono arrivati in corso Umberto I dove era stata segnalata una persona uccisa da colpi d’arma da fuoco. Solimeno era stato colpito da almeno un colpo d’arma da fuoco che aveva reciso l’arteria femorale. L’omicidio è avvenuto in un’area comune alle spalle dell’appartamento della vittima.
L’uomo che per gli inquirenti ha sparato abita in via Promiscua 22 e anche lui è già noto alle forze dell’ordine. Solimeno, dopo essere stato colpito, aveva raggiunto la sua abitazione dove poi è morto. Sequestrati sulla scena del crimine tre bossoli. Inutile l’irruzione dei militari dell’Arma nell’appartamento del sospettato che è stato trovato vuoto.
Vittima ed aggressore di certo si conoscevano
Come già accennato, il presunto assassino si è presentato dopo qualche ora alla caserma dei carabinieri di Trecase, a poca distanza dal luogo dell’omicidio. Vittima ed aggressore, stando alle prime indiscrezioni, avrebbero litigato per l’immondizia lasciata nel cortiletto che si trova alle spalle delle abitazioni dei due. Vittima ed aggressore di certo si conoscevano ed ora gli investigatori stanno scavando nel passato di entrambi.
C’è da chiarire dove l’uomo che ha fatto fuoco si sia procurato l’arma con la quale ha esploso in successione tre colpi, di cui uno è andato a segno raggiungendo la vittima all’arteria femorale.





