Inchiesta per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo: il gup del Tribunale di Salerno Giovanni Rossi, ha assolto Romolo Ridosso.
La Procura aveva chiesto la condanna a 7 anni e 4 mesi. Ridosso aveva scelto di essere giudicato con rito abbreviato, al termine del quale è stato assolto “per non aver commesso il fatto“.
La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha preso atto della sentenza emessa nell’ambito del primo stralcio dell’inchiesta sull’omicidio del Sindaco Pescatore. Secondo la ricostruzione accusatoria, Ridosso avrebbe partecipato a un sopralluogo nei giorni precedenti all’agguato per verificare la presenza di telecamere. Il tutto nell’ambito di un contesto investigativo che lo vedrebbe inserito in un gruppo più ampio.
L’azione, inizialmente ipotizzata come una gambizzazione del sindaco, sarebbe poi sfociata nell’omicidio di Angelo Vassallo. “Alla luce di quello che è successo posso dire che questa sentenza era nell’aria. – ha dichiarato il presidente della Fondazione, Dario Vassallo – Sicuramente il giudice Giovanni Rossi ha dato il meglio di sé. Dopo il non luogo a procedere nei confronti di Fabio Cagnazzo(il colonnello dei carabinieri già prosciolto dalle accuse nel processo per l’omicidio, ndr) resta un quadro che per noi continua a essere assurdo”.
Per Vassallo il giudice è arrivato alla conclusione che Ridosso non c’entra nulla in questa vicenda. Avrebbe fatto un sopralluogo per verificare la presenza delle telecamere e avrebbe fatto parte di un gruppo.
“Prendiamo atto di quanto deciso, – ha continuato – ma restano le nostre valutazioni su una vicenda che continua a lasciare molte domande aperte. Valuteremo le dovute iniziative, anche alla luce della possibilità di chiedere un intervento del Ministero della Giustizia, perché tutto ciò appare ancora difficile da comprendere”.
Il vicepresidente Massimo Vassallo ha aggiunto: “L’udienza di Ridosso, nella quale ha parlato il suo difensore, risale a più di un mese fa. Il giudice si è preso più di un mese per deliberare in merito all’assoluzione di Ridosso. Diversamente, per la posizione Cagnazzo, la decisione è arrivata in poche ore. Questo ci lascia perplessi. Significa che per una decisione si è impiegato un mese e per un’altra poche ore”.
“Non possiamo non sottolineare un passaggio che riteniamo significativo. – ha concluso il vicepresidente – L’avvocato difensore di Romolo Ridosso ha dichiarato: ‘Non posso certo chiedere l’assoluzione per il mio assistito’. Eppure il giudice ha pronunciato l’assoluzione. È un paradosso: l’avvocato non chiede l’assoluzione per il proprio assistito e il giudice lo assolve. Un passaggio che riteniamo rilevante e che, per quanto ci risulta, non sappiamo se sia mai avvenuto prima nel nostro Paese”.
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