La III Commissione permanente del Consiglio regionale della Campania ha approvato l’Atto triennale di indirizzo per il turismo 2026 – 2028.
Si tratta del documento programmatico che definirà la strategia, gli investimenti e le politiche di sviluppo del settore per i prossimi tre anni. Il via libera della Commissione arriva al termine di un approfondito esame del testo, che delinea una Campania turistica in salute.
22,4 milioni di presenze registrate nel 2025 e un tasso di internazionalizzazione che sfiora il 56%. L’Atto si distingue per un approccio “flessibile e adattivo“, studiato per tutelare il settore anche a fronte delle recenti incertezze geopolitiche globali, e si ispira a un modello di governance di eccellenza europea (il benchmark andaluso) per integrare le politiche regionali con quelle territoriali.
Sei gli assi strategici su cui si fonda la programmazione: la governance e la pianificazione (con il completamento del Puad per le coste e il riconoscimento delle Dmo); il riequilibrio territoriale verso le aree interne; la competitività internazionale e il segmento Mice; l’innovazione digitale (con l’app unica e il Dms); la qualificazione delle professioni turistiche; e lo sviluppo promozionale legato ai grandi temi identitari (Unesco, enogastronomia, cammini).
Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal presidente della III Commissione, Giovanni Mensorio, che ha coordinato i lavori d’aula: “Oggi consegniamo alla Campania una bussola per il futuro del suo settore più identitario e vitale. In uno scenario globale che ci impone resilienza e pragmatismo, abbiamo scelto una linea chiara: difendere le nostre città d’arte e le nostre coste dall’overtourism per abbracciare, con forza, le aree interne. L’Irpinia, il Sannio, il Cilento, il Matese e i nostri borghi non saranno più ‘l’alternativa’, ma la destinazione principale di un turismo lento, esperienziale e sostenibile“.
“E questo nuovo equilibrio – ha aggiunto – riguarda da vicino anche l’hinterland della nostra città metropolitana: l’area nolana e il territorio vesuviano non saranno più la semplice ‘cornice’ di Napoli, ma un ecosistema turistico vivo e autonomo. Attraverso la valorizzazione del Parco del Vesuvio, dei borghi e degli itinerari geologici e culturali, potremo finalmente decongestionare il cuore della metropoli, diffondendo i benefici dell’accoglienza in ogni piega del nostro territorio“.
“Ringrazio di cuore i colleghi consiglieri di maggioranza e opposizione per la collaborazione proficua, leale e appassionata che ha reso questo atto un progetto corale. Un ringraziamento sentito va all’Assessore al Turismo, Enzo Maraio: la sua visione, il supporto costante e le indicazioni preziose sono state fondamentali per tradurre le istanze dei territori in una strategia coerente e ambiziosa. Il turismo non è solo un’industria: è l’orgoglio delle nostre comunità e il motore di una Campania che sa accogliere il mondo restando fedele a se stessa“.
L’Atto triennale ora passa alla Giunta regionale, che avrà il compito di declinarlo operativamente attraverso i Programmi Annuali, attivando i Quadri di Azione che sbloccheranno le risorse (incluse quelle del Fondo Unico Nazionale per il Turismo – Funt e dei fondi Fesr) per sostenere le imprese, formare le nuove professioni del turismo e digitalizzare l’ecosistema culturale campano.
Inchiesta per l'omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo: il gup del Tribunale di Salerno…
Se e in che modo si fa diagnosi dei portatori e del neonato e informazione…
“Una drammatica disgrazia riconducibile alla presenza di un grosso masso situato sul ciglio della carreggiata”.…
Il mondo del calcio è in lutto per la morte di Igor Protti. L'ex attaccante…
Più prevenzione, maggiore coordinamento tra enti e un sistema di intervento rafforzato per affrontare la…
Inammissibili i ricorsi: definitive le condanne per i due ragazzi maggiorenni coinvolti negli stupri del…