A Sorrento stop alle carrozzelle trainate da cavalli nelle ore più calde. A deciderlo è stato il sindaco Corrado Fattorusso, che ha recepito un appello del Wwf Terre del Tirreno.
“Il sindaco di Sorrento ha recepito l’appello – ha spiegato Claudio d’Esposito, presidente Wwf Terre del Tirreno – ed ha prontamente emesso un’ordinanza per lo stop alle carrozzelle trainate da cavalli nelle ore più calde, in vigore durante tutto il periodo estivo (dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno) dalle ore 12 alle 16”.
Il provvedimento riguarda la circolazione per le vetture pubbliche a trazione animale ed ogni attività di trazione veicoli da parte di equidi, in occasione dell’innalzamento dei picchi della temperatura esterna di particolare intensità. Nel periodo di blocco della circolazione, ai cavalli impiegati nella trazione pubblica dovrà essere garantita un’idonea sosta e stazionamento in piazza Torquato Tasso.
Si tratta di un’area opportunamente ombreggiata, data la presenza di alberature, e ben ventilata ed areata, al fine di evitare ogni eventuale rischio per la salute degli animali. Inoltre tra una corsa turistica e la successiva al cavallo dovrà essere assicurata una sosta di riposo di almeno 15 minuti per consentirgli il giusto recupero delle forze.
“Ringraziamo il sindaco neoeletto Corrado Fattorusso per la sensibilità dimostrata, – ha continuato d’Esposito – anche se avremmo prorogato l’orario almeno fino alle 17. Cresce sempre di più tra la gente l’amore e l’empatia per gli animali. Ma l’ordinanza del primo cittadino non era affatto scontata”.
In Italia la polemica sulle carrozzelle turistiche trainate dai cavalli si riaccende puntualmente ogni estate, diventando un terreno di scontro caldissimo tra la tutela del benessere animale e la difesa di una tradizione storica ed economica.
Le associazioni animaliste denunciano da anni la crudeltà di costringere questi animali a trainare carichi pesanti sull’asfalto rovente e sotto il sole battente delle città d’arte, esponendoli a rischi gravissimi per la salute.
“In un momento in cui il governo intende approvare una legge ‘sparatutto’ sulla caccia – ha concluso il presidente – che trasforma il cacciatore, armato di doppietta e fucile a pallettoni, in ‘custode della biodiversità’ e la fauna selvatica da ‘patrimonio indisponibile dello stato’ a ‘merce’ da reddito da sfruttare e uccidere a piacimento, in barba ad ogni parere scientifico e seguendo le richieste della lobby delle armi, in un momento come quello che viviamo in cui anche i diritti umani faticano a trovare rispetto, fermare le carrozzelle, quando la temperatura arriva a 35 gradi ed oltre, è un gesto di grande sensibilità”.
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