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Cronaca

La spietata tecnica del “bombardamento telefonico” per isolare gli anziani: smantellata la banda dei finti incidenti nel Napoletano

Published by
Francesco Ferrigno

Un vero e proprio bombardamento telefonico per mantenere un controllo totale dal punto di vista psicologico ed evitare contatti telefonici con amici o parenti della vittima.

È l’ultima tecnica scoperta dalla polizia di stato in merito alle truffe telefoniche. All’alba di oggi gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica.

La spietata tecnica del “bombardamento telefonico” per isolare gli anziani: smantellata la banda dei finti incidenti nel Napoletano (POLIZIA DI STATO FOTO) – NapoliCityrumors.it

In manette sono finite sei persone, di età compresa tra i 21 e 61 anni. Tutti gli indagati sono gravemente indiziati del reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di svariati reati contro il patrimonio, tra i quali truffe in danno di persone anziane che hanno fruttato al sodalizio circa cinquecentomila euro di ingiusto profitto.

Le indagini sono state avviate allo scopo di contrastare un gruppo criminale, con base operativa nella provincia di Napoli, dedito alla commissione di truffe in danno di persone anziane, commesse in varie località del territorio nazionale. L’attività d’indagine, condotta dalla squadra mobile di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, ha consentito di individuare un consolidato modus operandi nell’esecuzione delle truffe.

Truffe telefoniche: vittime tutte di età comprese tra i 74 e 97 anni

In particolare, le vittime (tutte di età comprese tra i 74 e 97 anni) venivano contattate sull’utenza telefonica di casa da una persona che si qualificava come maresciallo, il quale comunicava che un prossimo congiunto dell’anziano aveva provocato incidente stradale, con un’auto priva di copertura assicurativa, in cui era rimasta gravemente ferita una persona.

In molte circostanze, per aumentare ulteriormente la pressione psicologica sull’anziana persona offesa, veniva riferito che la vittima del sinistro era un bambino e che era stato trasportato d’urgenza in ospedale, oppure che la vittima era una donna in stato di gravidanza, in grave pericolo di vita.

Truffe telefoniche: vittime tutte di età comprese tra i 74 e 97 anni (POLIZIA DI STATO FOTO) – NapoliCityrumors.it

Dopo aver messo sotto pressione psicologica l’anziano, il finto maresciallo rappresentava, come unica possibilità di evitare l’arresto del parente in difficoltà, l’impellente necessità di risarcire la persona offesa dal sinistro. Tale stratagemma consentiva ai truffatori di spingere la vittima ad impegnare il denaro custodito in casa o a mettere a disposizione i gioielli custoditi nella propria abitazione.

Nel corso dell’intera durata della truffa, inoltre, i malviventi realizzavano un vero e proprio bombardamento telefonico sia sulla utenza fissa sia cellulare della vittima (con telefonate della durata di oltre un’ora che si protraggono anche dopo il ritiro del danaro), perseguendo così due obiettivi fondamentali: mantenere un controllo totale del truffato dal punto di vista psicologico, nonché evitare che la vittima potesse avviare contatti telefonici con amici o parenti, anche allo scopo di evitare l’intervento delle forze di polizia.

Francesco Ferrigno

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