Tre notti di musica, sapori e anima nel cuore dei monti Lattari: è tutto pronto per l’Agerola World Music Festival 2026.
Uno degli appuntamenti più attesi dell’estate campana sta per tornare. L’Agerola World Music Festival 2026 è giunto a una nuova emozionante edizione nel suggestivo scenario del Borgo di Bomerano.

Tre serate, il 17, 18 e 19 luglio 2026, in cui il centro storico di Agerola si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto. Vicoli, stradine e piazze torneranno a vibrare al ritmo della grande musica dal vivo, dei profumi della tradizione contadina e dell’energia autentica di una comunità che sa come accogliere il mondo.
In piazza Paolo Capasso, a partire dalle ore 20, tre concerti principali faranno da cuore pulsante della manifestazione:
- Venerdì 17 luglio: Gruppo Folk di Agerola: le radici, la terra, l’identità
- Sabato 18 luglio: Daniele Sepe: jazz, world music e genio partenopeo sul palco
- Domenica 19 luglio: Zero Negativo: energia pura, impatto immediato
Il menu del borgo è un omaggio alla cucina povera e ricca al tempo stesso
Tra i vicoli, i Gruppi Borgo animeranno ogni angolo con una lineup straordinaria: Marilù Saraco Trio, Via degli Orazi, La Paranza Madonna di Bagni, Trio Vadinho, The Evergroove, Moja Band, Gocce di Blues, Soul Dress Band, Vintage Trio, Scansamalucchie, Over Scugnizzi, Welcome Santana Tribute Band e Mimmo Vitale. Un viaggio sonoro che attraversa generi, culture e continenti senza mai lasciare Agerola.
Il menu del borgo è un omaggio alla cucina povera e ricca al tempo stesso della tradizione campana: caponata, pasta del contadino, piatto del casaro, bruschetta saporita, panino salsiccia e provola, dolce, frutta, acqua, vino, digestivo, prodotti tipici, folklore e artigianato tra i vicoli dello storico Borgo di Bomerano completano un’esperienza che è molto più di un semplice evento.
“Agerola è pronta, il mondo è invitato. – hanno fatto sapere gli organizzatori – L’Agerola World Music Festival non è solo una festa: è una dichiarazione d’identità. È la voce di un territorio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, che apre le porte al mondo restando profondamente se stesso”.





