Reclutati in strada, sottoposti a ritmi estenuanti, costretti a lavorare in qualsiasi condizione atmosferica: è emergenza caporalato in Campania.
In queste ore i carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Caserta, con il supporto del Comando Provinciale di Napoli, hanno arrestato in flagranza di reato due imprenditori dell’Agro Aversano.
I due arrestati risultano operanti nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti agricoli e dell’allevamento nonché nella produzione di ortaggi. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato le condotte ascritte a loro carico. In particolare, in sede di accesso ispettivo, i militari hanno riscontrato come i braccianti, prevalentemente indiani ed irregolari sul territorio nazionale, fossero reclutati in strada e trasferiti sui luoghi di lavoro a mezzo di furgone in uso a uno degli indagati.
Non solo, perché secondo i militari i braccianti venivano sottoposti a ritmi estenuanti per 10/14 ore al giorno, percependo compensi di circa 3 euro ad ora, senza riposo settimanale e possibilità di assentarsi in caso di malattia, con una pausa di pochi minuti, non potendo comunicare col telefono. Erano inoltre costretti a lavorare anche in condizioni atmosferiche avverse (sotto la pioggia e/o la canicola), in spregio alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Infine, erano obbligati a permanere nei campi anche durante lo spargimento di pesticidi, nocivi per la salute, senza l’uso di dispositivi di protezione individuale.
Il Tribunale di Napoli Nord, ha applicato, ad entrambi gli imputati, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria competente. L’attività scaturisce dalla campagna straordinaria nazionale disposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, condotta dal Nucleo Ispettorato del lavoro di Caserta.
Durante le indagini sono stati eseguiti controlli ed ispezioni con il contributo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), grazie al progetto Alt Caporalato Tre, finanziato da parte del Fondo Fami 2021-2027, che ha come obiettivo quello di tutelare i lavoratori migranti vulnerabili.
Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari. Le misure adottate hanno natura cautelare e si fondano sul quadro indiziario attualmente disponibile. Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti sino alla eventuale sentenza irrevocabile di condanna. Le contestazioni riportate saranno sottoposte al vaglio delle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del diritto di difesa.
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