Feriti, danni ad alcuni edifici e a diverse chiese, e tanta paura. È il bilancio, ancora parziale, della scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha interessato l’area dei Campi Flegrei.
Dopo la scossa più forte l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv ha rilevato altri dieci terremoti: è in corso uno sciame sismico. La scossa più violenta è avvenuta alle 19 e 46 per una magnitudo di 4.7 e una profondità pari a circa tre chilometri.

Un terremoto superficiale insomma, che si inquadra nel fenomeno del bradisismo che da anni sta facendo tremare l’area flegrea. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Napoli e nelle isole, dove la gente è scesa in strada e si sono verificati diversi blackout. La circolazione ferroviaria è stata temporaneamente sospesa.
“Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio”, ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione situato nella zona di Agnano
A seguito dell’evento sismico è in corso l’Unità di Crisi presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Secondo le verifiche della Sala Situazione Italia del Dipartimento, risultano danni sul territorio. Anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione.
Tra i principali danni infrastrutturali rilevati si segnala un crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione situato nella zona di Agnano, fondamentale per la rete di alimentazione elettrica della città. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti per gestire l’emergenza e hanno già provveduto a controalimentare gran parte delle utenze coinvolte attraverso la rete secondaria delle proprie cabine, garantendo un primo ripristino con esito positivo per una vasta area del territorio cittadino. Restano tuttavia criticità localizzate.

In particolare, sono giunte al centro operativo segnalazioni relative a perdite di energia elettrica ancora in corso nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli. Le squadre di pronto intervento sono al lavoro sul posto per ripristinare la piena funzionalità della rete nel minor tempo possibile. Attivata l’area di accoglienza di via Terracina, nessuna richiesta di soccorso a Napoli. Dieci i feriti lievi registrati al momento.
A Pozzuoli è crollato un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi. Dall’edificio si sono staccate grosse pietre di tufo che sono cadute su alcune auto in sosta danneggiandole. Sempre a Pozzuoli sono diverse le facciate dei palazzi che risultano lesionate. La zona interessata dal crollo è ricoperta di polvere. In tanti sono scesi in strada dopo la forte scossa di terremoto e dicono di voler trascorrere la notte fuori casa e all’aperto.
Il porto di Pozzuoli è stato chiuso: spaccature sulle banchine
Si tratta della scossa di maggiore intensità da quando ha ripreso a farsi vivo il fenomeno del bradisismo nell’area di Pozzuoli. È stata sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria dei treni intorno al nodo di Napoli, compresa la linea dell’Alta velocità. Sono in corso verifiche per il controllo della rete ferroviaria.
Sono particolarmente impressionanti le immagini di uno dei video virali in rete. Sono quelle che riguardano il crollo di un intero costone nella zona dei Girolamini. Si vedono grossi massi cadere. Alcuni si sbriciolano al suolo, altri restano intatti. Finiscono sulle auto in sosta e le schiacchiano. La zona è completamente ricoperta da un polverone bianco. Diverse le persone in strada impaurite per quanto accaduto.
Il porto di Pozzuoli è stato chiuso. Il sisma ha provocato profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine del porto commerciale, facendo emergere dubbi sulla sicurezza e sulla stabilità. Per questo è stato disposto lo stop a tutti i collegamenti marittimi in partenza e in arrivo dallo scalo flegreo. La chiusura comporterà la sospensione di oltre quaranta corse quotidiane





