Campi Flegrei, la protesta rompe il silenzio: autobotti per l’acqua, ma Pozzuoli chiede risposte

Cittadini in piazza a Pozzuoli, alla ricerca di una risposta concreta per denunciare la grave carenza idrica che da giorni affligge parte della città. Prima un corteo, poi il blocco del porto all’insegna dello slogan Pozzuoli esiste ancora, infine la risposta: la Prefettura di Napoli ha annunciato il rafforzamento della fornitura di acqua attraverso le autobotti dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale.

Campi Flegrei, la protesta rompe il silenzio: autobotti per l’acqua, ma Pozzuoli chiede risposte (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

La decisione è stata presa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari, mentre nel comune flegreo cresce il malcontento di una popolazione che, oltre all’emergenza provocata dall’ultimo terremoto del 31 luglio, deve fare i conti anche con i disagi legati all’interruzione dell’erogazione dell’acqua.

La protesta

Dietro lo striscione “Pozzuoli esiste ancora”, centinaia di cittadini hanno attraversato il centro storico fino al porto. La manifestazione è nata spontaneamente per chiedere interventi immediati dopo giorni di difficoltà.

I manifestanti hanno scandito più volte il coro “Vergogna”, chiedendo risposte sulle condizioni degli sfollati, sul ripristino della rete idrica e un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso a Napoli.

Il presidio si è tenuto in maniera pacifica, e i suoi portavoce hanno ribadito la volontà di ottenere garanzie e non più semplici promesse.

Autobotti per garantire l’acqua

La principale novità emersa dalla riunione in Prefettura riguarda proprio la crisi idrica. Come anticipato, per assicurare la distribuzione dell’acqua nelle zone ancora interessate dai disservizi, la fornitura sarà rafforzata attraverso le autobotti messe a disposizione dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile della Regione Campania.

Autobotti per garantire l’acqua (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

L’obiettivo è garantire un approvvigionamento costante alle famiglie rimaste senz’acqua dopo il sisma di magnitudo 4.7 che venerdì scorso ha colpito l’area flegrea.

Il bilancio dell’emergenza

Intanto continua ad aggravarsi il quadro dei danni. Secondo l’ultimo aggiornamento dei Vigili del Fuoco, sono 227 gli interventi già effettuati, 655 quelli ancora in coda, 57 gli edifici residenziali dichiarati inagibili e 395 abitazioni sgomberate.

Il dispositivo di soccorso è stato ulteriormente potenziato con l’arrivo di nuovi moduli Mo.Recs provenienti da fuori regione. Oggi sul territorio operano 36 squadre di verificatori, capaci di effettuare fino a 250 sopralluoghi al giorno. Il prefetto Michele di Bari ha spiegato che le richieste complessive di verifica hanno ormai raggiunto quota 1.182 e che, se non arriveranno ulteriori domande, potrebbero essere smaltite entro domenica o lunedì prossimo.

Circa 800 sfollati

L’emergenza abitativa continua a crescere. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha fatto sapere che il numero degli sfollati ha ormai raggiunto circa 800 persone.

Molte famiglie attendono ancora l’esito delle verifiche di agibilità prima di poter rientrare nelle proprie abitazioni.

Anche le chiese restano chiuse

Attualmente risultano 14 edifici di culto inagibili nel territorio di Pozzuoli. Domenica scorsa diverse celebrazioni sono state annullate, mentre alcuni parroci hanno deciso di celebrare le messe all’aperto per garantire comunque le funzioni ai fedeli.

La riunione in Prefettura con Roberto Fico

Nel corso della giornata si è svolta una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi presso il Palazzo di Governo di Napoli. Al tavolo, presieduto dal prefetto Michele di Bari, ha partecipato anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, insieme ai rappresentanti delle istituzioni impegnate nella gestione dell’emergenza.

La riunione in Prefettura con Roberto Fico (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

Tra i temi affrontati, anche la situazione degli sfollati, il potenziamento dei controlli sugli edifici, la crisi idrica e l’organizzazione degli interventi di assistenza alla popolazione.

La Cgil: “Non basta gestire l’emergenza”

Per la Cgil Napoli e Campania il fenomeno del bradisismo non può più essere considerato un’emergenza temporanea e richiede investimenti strutturali. Tra le richieste, un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici; risorse per sostenere imprese, turismo, commercio, pesca e industria; sospensione di imposte e tributi per cittadini e aziende; interventi di medio e lungo periodo capaci di accompagnare un territorio che convive da anni con il bradisismo.

Confesercenti: attività in ginocchio

Anche Confesercenti Campania lancia l’allarme sul fronte economico. Nel corso dell’incontro con il presidente Roberto Fico, il presidente regionale Vincenzo Schiavo ha chiesto di istituire un tavolo permanente dedicato ai Campi Flegrei e misure straordinarie per sostenere le imprese.

Secondo l’associazione, molte attività commerciali, alberghi, ristoranti e negozi registrano un crollo degli incassi che in alcuni casi arriva fino al 90%.

Tra le proposte avanzate, la sospensione di mutui e tributi, il rinvio delle rateizzazioni; la riduzione del costo dell’energia; il credito d’imposta, contributi a fondo perduto e accesso agevolato al credito per garantire liquidità alle imprese.

Per Confesercenti il rischio è che nell’area flegrea possa scoppiare crisi economica destinata a protrarsi ben oltre l’emergenza sismica, con pesanti ricadute sull’occupazione e sul tessuto produttivo dell’intera area flegrea.