Il Monaldi risarcirà la famiglia di Domenico Caliendo: c’è l’accordo dopo il trapianto del cuore danneggiato

L’Azienda Ospedaliera dei Colli e la famiglia di Domenico Caliendo hanno raggiunto un accordo economico per il risarcimento relativo alla morte del bambino di due anni, deceduto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli con un organo risultato danneggiato. L’intesa chiude la vicenda sul piano civile, mentre il procedimento penale proseguirà per accertare eventuali responsabilità personali.

Il Monaldi risarcirà la famiglia di Domenico Caliendo: c’è l’accordo dopo il trapianto del cuore danneggiato (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

L’accordo è stato formalmente accettato dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, al termine di una trattativa con l’Azienda ospedaliera. La cifra pattuita resta riservata, ma stando a indiscrezioni dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro.

Entrambe le parti la definiscono “congrua e soddisfacente“. La sottoscrizione definitiva è prevista nel mese di settembre.

La vicenda del piccolo Domenico

Domenico Caliendo era stato sottoposto il 23 dicembre 2025 a un delicato trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli. Successivamente emerse che l’organo trapiantato aveva subito un danneggiamento durante la fase di conservazione, circostanza finita al centro dell’inchiesta della magistratura.

Dopo circa due mesi di ricovero in terapia intensiva, il piccolo è morto il 21 febbraio 2026. Da quel momento la famiglia ha avviato sia il percorso giudiziario per ottenere individuare le eventuali responsabilità.

L’accordo evita il processo civile

Secondo quanto spiegato dall’avvocato Francesco Petruzzi, la famiglia ha deciso di accettare la proposta dell’Azienda dei Colli per evitare un lungo contenzioso civile e concentrare tutte le proprie energie sul processo penale.

L’accordo evita il processo civile (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

Il Monaldi ci ha riconosciuto il risarcimento e ci ha evitato un processo civile che avrebbe aggiunto ulteriore dolore alla famiglia. Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale“, ha dichiarato il legale. Ha inoltre sottolineato che si tratta della prima volta in cui l’ospedale riconosce un risarcimento senza arrivare a una causa civile.

Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, ha spiegato che l’aspetto economico non era la priorità della famiglia. “Nessun importo potrà mai ridarci il nostro Domenico“, ha dichiarato. L’obiettivo è arrivare all’accertamento delle responsabilità nel procedimento penale.

L’Azienda dei Colli: “Nessuna ammissione di responsabilità”

L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha confermato la conclusione della trattativa ed ha spiegato che la proposta transattiva è stata definita dopo approfonditi accertamenti tecnici e giuridici. In una nota ha spiegato che i parametri usati per determinare il risarcimento sono stati calcolati nel pieno rispetto delle norme vigenti e degli orientamenti giurisprudenziali nazionali, per garantire un ristoro equo e conforme alla legge.

L’Azienda dei Colli: “Nessuna ammissione di responsabilità” (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

I legali dell’ospedale Raffaella Di Nardo e Arturo Testa hanno precisato che la firma dell’accordo “non costituisce una ammissione di responsabilità”. È legata invece a una valutazione legata al rischio processuale e alla tutela dell’ente pubblico.

Possibili azioni di rivalsa e processo penale

Come già scritto, l’intesa non mette fine alla vicenda giudiziaria. L’Azienda dei Colli ha infatti annunciato che si riserva di esercitare eventuali azioni di rivalsa e di regresso nei confronti di chi dovesse essere ritenuto responsabile al termine dei procedimenti giudiziari, qualora ne ricorrano i presupposti di legge. Nella nota diffusa ai media ha rinnovato la propria vicinanza alla famiglia Caliendo per il dolore subito.

Dal canto suo la famiglia rinuncerà alle azioni civili nei confronti dell’ospedale e dei medici, ma si costituirà parte civile nel processo penale per chiedere l’accertamento delle singole responsabilità personali.