Morte di Domenico, la mamma contro gli haters: “Ogni insulto è una coltellata”

Dopo mesi trascorsi a chiedere verità sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, la madre Patrizia Mercolino è tornata a parlare pubblicamente. Questa volta per denunciare gli attacchi ricevuti sui social, dove, ha raccontato, è diventata bersaglio di insulti e accuse.

Morte di Domenico, la mamma contro gli haters: “Ogni insulto è una coltellata” (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

La donna, che insieme al marito e al legale Francesco Petruzzi sta portando avanti la battaglia per fare luce sulla vicenda del figlio, ha definito quei messaggi “una coltellata”, ed ha spiegato che ogni commento che mette in discussione il suo operato e la sua esposizione mediatica, acuisce il dolore della perdita del piccolo Domenico.

Gli insulti arrivati sui social

Nel suo sfogo, Patrizia Mercolino ha raccontato che tutti i giorni continua a ricevere commenti offensivi e carichi di odio pubblicati sui social.

Secondo la madre del piccolo Domenico, c’è chi continua ad accusarla di esporsi troppo in televisione o sui media, ignorando il motivo che la spinge a parlare pubblicamente. La donna ha ribadito che ogni suo intervento nasce dal desiderio di ottenere verità e giustizia per il figlio ed evitare che una tragedia simile possa ripetersi.

Per questo motivo ha deciso di replicare agli haters, invitando tutti a mostrare rispetto nei confronti di una famiglia che ha perso un bambino di appena due anni.

La vicenda del piccolo Domenico

La storia di Domenico Caliendo ha profondamente colpito l’opinione pubblica nei mesi scorsi. Il piccolo era stato sottoposto a un trapianto di cuore risultato poi danneggiato. La vicenda è diventata un caso nazionale quando sono emerse criticità legate all’organo trapiantato e successivamente è stata aperta un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

Dopo la morte del bimbo, i genitori hanno più volte chiesto che venissero accertati tutti i fatti, partecipando a trasmissioni televisive e rilasciando interviste per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda.

L’accordo sul risarcimento e l’attesa del processo

Nei giorni scorsi la famiglia ha raggiunto un accordo transattivo con l’Azienda ospedaliera dei Colli per il risarcimento in sede civile.

La stessa Patrizia Mercolino ha spiegato che l’obiettivo principale non era quello economico, bensì chiudere il procedimento civile prima dell’avvio del processo penale. “La cifra non mi interessava” ha dichiarato, sottolineando che il risarcimento rappresenta soltanto un passaggio verso l’accertamento delle eventuali responsabilità davanti ai giudici.

L’accordo sul risarcimento e l’attesa del processo (Ansa Foto) – napoli.cityrumors.it

Parlando del figlio, la madre ha raccontato di essere andata al cimitero nel giorno del suo onomastico e di avergli promesso che presto inizierà il processo. “Ci siamo quasi”, ha detto, spiegando che intende guardare negli occhi tutti gli imputati durante il dibattimento.

Non cerco visibilità, cerco giustizia

La madre di Domenico Caliendo respinge con forza le accuse di chi sostiene che la sua presenza in televisione sia motivata dalla ricerca di notorietà.

Già nei mesi scorsi aveva chiarito che lei e il marito non partecipano alle trasmissioni per interesse personale, ma perché ritengono fondamentale mantenere viva l’attenzione pubblica sul caso fino alla conclusione delle indagini e del processo. “Tenere i riflettori accesi” è sempre stato il loro obiettivo, nella convinzione che solo così sia possibile ottenere piena chiarezza sulla morte del bambino.

L’appello al rispetto

Lo sfogo di Patrizia Mercolino rappresenta un appello rivolto a chi utilizza i social per insultare o alimentare polemiche. La donna chiede rispetto per il dolore di una famiglia che continua a convivere con la perdita del proprio figlio e che, mentre attende l’apertura del processo penale, prova a trasformare quella tragedia in una richiesta di verità.

Per la madre di Domenico Caliendo, ogni commento offensivo non colpisce soltanto lei, ma anche la memoria del bambino. “È un insulto alla memoria di mio figlio e una coltellata per una mamma”, è il messaggio con cui ha scelto di rispondere agli haters.