Una nuova scossa ha fatto tremare i Campi Flegrei. Un altro terremoto è stato registrato alle 2.27 della notte di lunedì 10 agosto, con magnitudo 3 e una profondità di circa 4 chilometri. L’evento è stato localizzato dalla sala operativa dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.

La scossa arriva mentre l’area di Pozzuoli continua a fare i conti con le conseguenze del forte terremoto del 31 luglio, un evento di magnitudo 4.7 che ha provocato danni agli edifici e un numero crescente di sgomberi. La nuova sequenza della notte si è inserita in uno sciame sismico che, secondo quanto comunicato dall’INGV, ha avuto inizio alle 00.27, ora UTC.
Sette terremoti in una notte
Nel corso della notte sono stati rilevati complessivamente sette terremoti nell’area dei Campi Flegrei. Le magnitudo, secondo i dati diffusi dall’INGV, sono comprese tra valori prossimi allo zero e la magnitudo massima 3.
Il terremoto più significativo è stato quello delle 2.27. La profondità indicata è di 4 chilometri. L’epicentro è stato localizzato nell’area flegrea e, secondo le prime informazioni riportate dalla stampa locale, nella zona di via Fascione a Pozzuoli.
Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni in mattinata ha comunicato la conclusione dello sciame. In un aggiornamento pubblicato dal Comune ha riferito che l’Osservatorio Vesuviano aveva segnalato la fine della sequenza, composta preliminarmente da sette eventi localizzati, con magnitudo massima 3.
La situazione dell’area resta comunque sotto osservazione, anche per il contesto determinato dagli eventi delle settimane precedenti.
Il terremoto del 31 luglio
Come già detto, questa nuova scossa arriva a dieci giorni dal terremoto di magnitudo 4.7 registrato il 31 luglio. Quell’evento ha aperto una fase particolarmente complessa per il territorio di Pozzuoli, con verifiche tecniche sugli edifici e un progressivo aumento delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
I controlli sulla sicurezza degli immobili sono proseguiti nei giorni successivi. Il quadro è cambiato rapidamente proprio perché le verifiche hanno interessato un numero crescente di strutture.
[DATI #RIVISTI] #terremoto Md 3 ore 02:27 IT del 10-08-2026 a Campi Flegrei Prof= 3.6 Km #INGV_46841392 https://t.co/uwUGvReJH3
— INGVterremoti (@INGVterremoti) August 10, 2026
Sulla base dei dati aggiornati al 9 agosto della Prefettura di Napoli, nell’area ci sono 2.172 persone sfollate, 198 palazzi dichiarati inagibili e 123 ordinanze di interdizione e sgombero. Delle persone evacuate, 2.060 avevano trovato una sistemazione autonoma, mentre 112 erano ospitate in strutture alberghiere. Altre 68 persone erano accolte al Palatrincone di Monteruscello.
Lo stesso aggiornamento indica 1.200 interventi già completati dai Vigili del Fuoco e 144 ancora in coda alle ore 8 del 9 agosto. Gli edifici sgomberati dai pompieri risultavano 198, mentre le unità abitative complessivamente evacuate erano 930.
Pozzuoli sotto osservazione
Pozzuoli rimane il centro principale delle attività legate al post-sisma. Nei giorni immediatamente successivi al terremoto del 31 luglio il numero degli sfollati era inizialmente molto più contenuto.
Intanto la Regione Campania ha inoltre attivato una raccolta fondi destinata alla popolazione colpita dagli eventi sismici. L’iniziativa, realizzata attraverso la piattaforma My Pay della Regione, con donazioni libere destinate agli interventi di solidarietà e alle iniziative nelle aree interessate.
Parallelamente proseguono le attività di assistenza e le verifiche tecniche. Il numero degli edifici interessati è destinato a essere aggiornato sulla base degli esiti dei sopralluoghi.





