Mentre aumenta il numero delle famiglie costrette a lasciare casa a Pozzuoli, la crisi dei Campi Flegrei entra anche negli uffici della Procura di Napoli. Sono ormai 2.696 le persone assistite dopo le evacuazioni, distribuite tra sistemazioni autonome, alberghi e Palatrincone. Parallelamente, gli inquirenti hanno avviato un fascicolo conoscitivo per ricostruire la gestione della sicurezza del territorio negli anni precedenti all’attuale emergenza.
A finire sotto l’occhio del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, i costoni a rischio e i versanti più fragili. L’obiettivo è capire quali opere di consolidamento fossero state previste, quali siano state realizzate e attraverso quali tempistiche.
L’indagine ha per ora natura conoscitiva e punta alla raccolta di documenti, atti e informazioni sulla gestione del rischio. Gli approfondimenti dovrebbero essere affidati a due pool: uno competente per ambiente, edilizia e urbanistica, coordinato dall’aggiunto Antonio Ricci, l’altro dedicato ai reati contro la pubblica amministrazione, guidato dalla procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto.
Il doppio binario consentirà di verificare il percorso delle opere e il funzionamento della macchina amministrativa. Al centro c’è una questione precisa: la messa in sicurezza dei costoni poteva procedere con tempi differenti rispetto a quelli registrati?
Intanto continua l’emergenza degli sfollati nell’area dei Campi Flegrei e in particolare a Pozzuoli, dove risultano evacuati 1.017 nuclei familiari. Delle 2.696 persone assistite, 2.488 hanno scelto una sistemazione autonoma, 138 hanno trovato ospitalità negli alberghi e 70 sono state accolte al Palatrincone.
Continuano intanto gli interventi nell’hub di via Artiaco, struttura destinata a svolgere un ruolo importante nell’organizzazione dell’assistenza.
A causa delle condizioni di alcuni edifici risultati pericolanti lungo le via di accesso del porto di Pozzuoli, il sindaco Luigi Manzoni ha disposto lo stop al transito dei mezzi pesanti diretti verso gli imbarchi per Ischia e Procida.
I sindaci di entrambe le isole hanno chiesto di spostare temporaneamente a Napoli Porta di Massa le partenze e gli arrivi dei traghetti interessati.
Il 27 agosto il Consiglio regionale della Campania terrà una seduta monotematica sulle misure urgenti destinate alla popolazione flegrea. La convocazione è stata fissata dalla conferenza dei capigruppo presieduta da Massimiliano Manfredi.
Il centrodestra aveva indicato Ferragosto come data preferibile. Per Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione, una seduta il 15 agosto avrebbe avuto un forte valore simbolico di vicinanza alle famiglie.
Manfredi ha invece scelto il 27 agosto per arrivare all’appuntamento con elementi più completi sugli emendamenti al decreto governativo e sugli incontri istituzionali delle prossime settimane.
Il presidente della Regione Roberto Fico ha assicurato un impegno sui diversi fronti aperti dalla crisi: ripristino dei servizi, contributi per gli alloggi, trasporti e confronto con il sistema produttivo.
Regione, amministrazioni locali e comitati lavorano contemporaneamente alle proposte di modifica del decreto sui Campi Flegrei.
Un punto condiviso riguarda la permanenza degli abitanti nei territori interessati dal bradisismo. Il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha ribadito la contrarietà del partito a scenari di delocalizzazione della popolazione e ha indicato il tema come terreno di collaborazione istituzionale.
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