Una maglietta indossata durante un concerto, l’accusa di essere “filosionista” e una valanga di commenti arrivata a coinvolgere la sua famiglia. Raiz, storica voce degli Almamegretta, denuncia minacce e auguri di morte rivolti anche a figli e nipoti. Il cantante ha annunciato conseguenze legali per gli autori dei messaggi più gravi.
La polemica nasce da alcune immagini nelle quali l’artista napoletano, all’anagrafe Gennaro Della Volpe, indossa una maglia dei Culture Club, la band britannica il cui leader Boy George ha pubblicato di recente una canzone, realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale, dedicata alle vittime israeliane del festival Nova, uccise durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
Un utente ha interpretato quella scelta come una dichiarazione politica e ha accusato Raiz di essere vicino al sionismo. Il cantante ha affidato a Facebook una lunga replica, aperta dalla frase: “Dacci oggi il nostro odio quotidiano”.
Raiz ha spiegato che la maglietta costituiva “semplicemente il tributo a uno dei progetti musicali che mi ha formato durante l’adolescenza”. Ha poi ricordato il ruolo dei Culture Club nella musica degli anni Ottanta, legato al dialogo tra culture e alla fluidità di genere.
L’artista ha quindi separato l’omaggio musicale da qualsiasi adesione alle politiche dell’attuale governo israeliano, verso il quale ha espresso un giudizio durissimo.
Nella sua risposta il cantante ha rivendicato una posizione chiara: “Sono da sempre pro Stato palestinese, per il ritiro dagli insediamenti illegali in WB, contro il governo Netanyahu, contro il terrorismo dei coloni nei territori”.
Raiz auspica negoziati capaci di raggiungere una soluzione “giusta e sicura” per le popolazioni della regione. La strada indicata resta quella di una pace negoziata, libera dalla violenza di entrambe le parti.
Il leader degli Almamegretta ha ricordato anche i suoi 35 anni di musica e impegno, sostenendo che i testi scritti e cantati durante la carriera chiariscono già il suo pensiero.
La parte più grave riguarda i commenti pubblicati sotto il post che ha alimentato la polemica. Secondo il racconto di Raiz, tra i messaggi compaiono “minacce velate o chiare” contro di lui e le persone vicine, insieme ad “auguri di morte a miei figli e nipoti”.
“Si è raggiunto lo schifo vero“, ha scritto il cantante, annunciando conseguenze legali “per chi si è spinto troppo oltre”. L’annuncio riguarda, al momento, l’intenzione di procedere. Forma, tempi e destinatari dell’iniziativa saranno definiti dopo l’esame dei singoli commenti.
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