La promessa è quella di una rivoluzione, l’ennesima, servita sul binario caldo dell’Eav. La Regione Campania e l’azienda di trasporto pubblico hanno annunciato in pompa magna un nuovo orario per la ex Circumvesuviana, fissando la data spartiacque al 17 ottobre.
L’ambizione dichiarata è cancellare la vecchia, farraginosa frequenza di 36 minuti a favore di un modello ciclico, puntato sui 30 minuti esatti. Si parla di 280 corse giornaliere complessive e di oltre 170mila posti totali offerti.
Eppure, dietro il taglio del nastro e l’odore di vernice fresca dei nuovi ETR 300, si annida una spaccatura netta. Una geografia del trasporto pubblico a due velocità, in cui la narrazione istituzionale si schianta contro il muro di gomma dell’esasperazione quotidiana di chi aspetta ore in banchina.
Il cuore dell’operazione, benedetta alla stazione di Porta Nolana, è la semplificazione. L’obiettivo, sulla carta, è rendere il servizio intuitivo e facilmente memorizzabile. La tratta Napoli-Sorrento, vera vetrina del progetto, incassa 68 corse giornaliere con collegamenti diretti ogni mezz’ora. Seguono, a ruota, le 66 corse per Torre Annunziata, le 60 per Sarno e le 58 per Poggiomarino. L’integrazione con la gomma nell’area sorrentina appare potenziata: le linee autobus 008 (Meta-Massalubrense) e 009 (Circolari di Vico Equense) vedranno la frequenza scendere a 15 minuti, dimezzando le attese in coincidenza con i treni.
L’immissione dei primi dieci nuovi convogli della flotta, prevista sempre per metà ottobre, è stata presentata come il vero giro di boa. “Oggi inauguriamo nuovi treni che entro il 17 ottobre saranno 10 sulle linee – ha affermato Roberto Fico, presidente della Regione Campania – ed è un punto molto importante, treni confortevoli di ultima generazione“. L’agenda prevede l’inserimento di altri due treni al mese, con l’obiettivo di abbattere l’inefficienza cronica del sistema. “Occorre recuperare i ritardi accumulati, in passato, nella acquisizione dei nuovi treni – ha incalzato Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale – anche a causa di problematiche di rilievo internazionale”.
Ma l’entusiasmo dei vertici istituzionali, condito dalle promesse di “iperconnessione”, si infrange brutalmente contro la realtà vissuta dall’altra faccia della medaglia vesuviana. I comitati dei pendolari (tra cui il gruppo Circumvesuviana-Eav e il comitato civico Cifariello) smontano l’operazione pezzo per pezzo. Il nuovo orario non rappresenta un cambio di passo, bensì l’ennesima conferma di un orientamento cronicizzato.
“Ci troviamo di fronte a una fotocopia del passato – tuonano i portavoce dei comitati in una nota congiunta – Si tratta della medesima filosofia che premia sistematicamente una linea ‘vetrina’, a discapito delle arterie utilizzate ogni giorno da lavoratori e studenti campani“. Il dito è puntato contro la persistente penalizzazione delle linee per Baiano, Sarno, Poggiomarino e San Giorgio.
Denunciano orari monchi, con servizi che per alcune linee terminano alle 20, e chiedono a gran voce perché non si impongano all’impresa esecutrice dei lavori sulla linea per Baiano (via San Giorgio) turni notturni e nei fine settimana, esattamente come avvenuto per le gallerie della tratta sorrentina. L’amara conclusione dei pendolari è che, pur cambiando i protagonisti al vertice dell’azienda, lo spartito recitato ai danni di lavoratori e studenti rimane invariato.
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