Il Governo ha deciso di introdurre il bonus chirurgia estetica. Garantirà agli interessato un risparmio notevole: la grande novità in arrivo.
In queste ore il Governo ha convertito in legge il Decreto Anticipi. Questo introduce la misura che ampolia l’esenzione IVA a quell che sono le prestazioni sanitarie e gli interventi estetici con finalità terapeutiche. In questo contesto sono stati definiti tutti i parametri per accedere al bonus chirurgia estetica.
Il panorama delle prestazioni sanitarie e degli interventi estetici ha subito una significativa evoluzione con l’entrata in vigore del Decreto Anticipi, ora convertito in Legge, che ha introdotto una misura volta ad ampliare l’esenzione dell’IVA a interventi di chirurgia estetica con finalità terapeutiche. Questa nuova normativa introduce il cosiddetto “Bonus Chirurgia Estetica”. Stiamo parlando di un’agevolazione che permette l’esenzione dall’IVA per le prestazioni sanitarie relative alla chirurgia estetica.
Allo stesso tempo è importante notare che questa esenzione è subordinata all’ottenimento di un’apposita attestazione medica che certifichi le finalità terapeutiche dell’intervento. Potranno accedere all’agevolazione tutti coloro che necessitano di interventi di chirurgia estetica per motivi di salute, oltre che a chi effettua prestazioni sanitarie di cura, riabilitazione e ricovero. L’obiettivo è garantire il beneficio a chi sottopone a interventi estetici con finalità terapeutiche certificate da un medico. Il Governo in queste ore ha spiegato anche come funziona il bonus.
Il bonus, come abbiamo anticipato, permette l’esenzione dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata alle prestazioni sanitarie relative alla chirurgia estetica. Per ottenere questa agevolazione si potrà consultare un medico per valutare se l’intervento rientra tra gli obiettivi terapeutici. Successivamente bisogna richiedere un certificato medico che attesti la finalità terapeutica dell’intervento di chirurgia estetica e presentare tale documento alle autorità competenti. Questo sussidio è in vigore dal 17 dicembre.
La sua validità è strutturale e non richiede rinnovi, quindi rimane operativo nel tempo. Gli interventi di chirurgia estetica possono anche rientrare tra le detrazioni fiscali dichiarate nel modello 730, a condizione che il loro scopo sia il recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona o la riparazione di inestetismi che causano disagi psicofisici. La detrazione rappresenta la possibilità di includere la spesa sostenuta per l’intervento tra le spese sanitarie detraibili, da dichiarare nel modello 730.
In questo caso spetta una detrazione Irpef del 19% con una franchigia fino a 129,11 euro, analogamente a quanto avviene per le spese mediche. Questa detrazione non è applicabile nei casi in cui gli interventi non sono conseguenti a incidenti, malattie o malformazioni congenite. Quando invece la spesa riguarda i figli, la detrazione spetterà al genitore che l’ha sostenuta. Ma quando il documento di spesa è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese sono suddivise tra i genitori in base al loro effettivo sostenimento.
COMICON Napoli 2026 apre i battenti: alla Mostra d’Oltremare arrivano Leo Ortolani, Kazuhiko Torishima e…
Caso Rocchi e veleni arbitrali: le verità sull'Inter di Inzaghi tra inchieste e il discusso…
Una riflessione sulla saggezza del prendersi il giusto tempo per fare le cose bene, evitando…
Fritto misto di mare napoletano: il segreto della frittura asciutta e leggera da preparare in…
Il Maggio dei Monumenti 2026 apre l'accesso esclusivo ai camminamenti alti della Cattedrale di Napoli.…
Programma completo del Comicon Napoli 2026: ospiti internazionali come Makoto Yukimura e John C. McGinley,…