Nello scorso mese di gennaio aveva accoltellato un ragazzo di 19 anni, l’aggressore si presenta in caserma (non da solo): guai per lui
Arrivano delle novità molto importanti in merito a quanto successe lo scorso 14 gennaio in corso Ponticelli. In quella occasione un ragazzo di 19 anni rimase ferito dopo essere stato accoltellato. Fino a quel momento nessuno sapeva chi fosse stato a compiere questo orribile gesto. Fino a quando, proprio nella giornata di ieri giovedì 1 febbraio, non c’è stata la svolta in questa vicenda. Un ragazzino di 15 anni si è presentato nella caserma dei carabinieri di Ponticelli per costituirsi.
Non era da solo ma accompagnato dai suoi genitori e dall’avvocato. Proprio i militari dell’arma in questione hanno eseguito un fermo, da parte del pubblico ministero emesso dalla Procura per i Minorenni del capoluogo campano, a carico del minorenne del posto. Secondo quanto riportato dagli inquirenti il 15enne è gravemente indiziato per il ferimento del maggiorenne nel mese di gennaio.
Da quell’episodio le indagini, da parte dei carabinieri, non si sono mai fermate. Soprattutto grazie all’aiuto delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno ripreso anche la scena. A quanto pare i due avrebbero avuto una violenta lite verbale fino a quando, la stessa, non stava sfociando in tragedia. Il minorenne, in più di una occasione, avrebbe colpito più volta con il coltello la vittima. Per quest’ultima sono stati necessari almeno cinque giorni di ricovero dopo quel terribile episodio.
Mentre due settimane di prognosi quelli che gli erano stati prescritti. Il tutto, quindi, nato per futili motivi dove il maggiorenne ha rischiato davvero grosso. Come annunciato in precedenza il 15enne ha deciso di costituirsi con la compagnia dell’avvocato di famiglia e con la presenza dei genitori. Proprio il ragazzino ha confessato di essere stato lui l’autore di quanto successo.
La legge parla chiaro: il fermo non è stato convalidato per un motivo. Quale? Non sussiste alcun pericolo di fuga visto che il ragazzo si è consegnato. Nel frattempo il Giudice ha deciso per il ragazzino il trasferimento ad una comunità. Successivamente sarà il momento del processo dove il 15enne rivelerà tutto ai giudici di quanto successe quella giornata.
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